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Partecipazione dell’Associazione “Donne per la Chiesa” alla XI Assemblea nazionale di NOI SIAMO CHIESA (NSC)

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di Maura Bertini

Una bella domenica di giugno, delegata da Paola Lazzarini, mi trovo a rappresentare “Donne per la Chiesa” all’annuale assemblea di “Noi Siamo Chiesa”, aderente all’“International Movement  We Are Church”.  Motivo del gentile invito è il tema principale della riunione: il ruolo delle donne. In effetti non potevamo mancare!

Mi muovo di primo mattino alla volta della Cascina Contina, nella campagna a sud-ovest di Milano. Solo il luogo vale il viaggio. La Contina è una grande cascina ristrutturata nella quale vivono, in diverse abitazioni, famiglie che accolgono persone  provenienti da una storia di disagio sociale. Il luogo è gradevole e curato e l’accoglienza dei padroni di casa ottima. Il verde intorno fa il resto.

Veniamo però al motivo del mio scritto e cioè l’assemblea di “Noi Siamo Chiesa”.  Cronaca: alla presentazione del coordinatore nazionale, Vittorio Bellavite, segue l’ascolto di  donne appartenenti a diversi gruppi, ben coordinate da Giuseppina Perruccidi NSC. Sono belle storie, belle esperienze, stili e modi diversi di partecipazione alla vita ecclesiale e sociale e tante sintonie.

Antonella Madella appartiene all’Ordine della  Sororità di Mantova (“un gruppo di donne convocate dallo Spirito Santo per vivere la fede cristiana secondo la differenza femminile nella Chiesa cattolica locale” così si definiscono). Antonella parla della regola di vita della Sororità, di ciò che la ispira, sottolinea il discorso del riconoscimento che per ogni persona è importante, ma di solito non ci si aspetta che venga da una donna. Ricorda l’episodio evangelico della Visitazione nella quale Maria “riconosce” Elisabetta come donna nella quale Dio ha compiuto meraviglie. Per le Comunità Cristiane di Baseinterviene Grazia Villa:   racconta, tra le varie esperienze, quella del  sinodo europeo delle donne a Barcellona nel 2003 (tale partecipazione le aprì allora piste inedite di riflessione nate dall’incontro con donne credenti  di diverse provenienze, in particolare ricorda il tema della ricerca e rappresentazione del divino). E’ la volta di Antonella Marinoni(Spazio Asmara ed equipe Decapoli). E’ sempre interessante ascoltarla sui percorsi formativi e missionari che profumano di profezia. Antonella ricorda l’incontro con le donne in Cambogia, gli incontri biblico-teologici e il percorso con Decapoli nella Chiesa di Milano sul tema del clericalismo. Dice Antonella che, per quanto riguarda il ruolo delle donne, in gioco non ci sono rivendicazioni ma la vita stessa e la salute della Chiesa!Elza Ferrariodelinea genesi e attività dell’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne. Elza sottolinea  inoltre che le domande che le donne pongono alle Chiese non dovrebbero interessare solo le donne ma tutti coloro che hanno a cuore il Cristianesimo. Le domande delle donne mettono in luce la fragilità e l’inadeguatezza di molti modelli ecclesiali e pertanto possono offrire spunti di miglioramento e di ricerca. Gabriella Cappielloporta un interessante contributo sull’impegno  come ginecologa e come rappresentante dell’Associazione  “Amiche e Amici della Cittadella”. Antonietta Cargnelinterviene in quanto donna con ricco bagaglio di esperienze nella Chiesa, a partire dal suo impegno giovanile in Azione Cattolica. Richiama l’importanza della relazione tra diversi nel segno del riconoscimento dell’altra persona come autonoma, che può e deve prendere decisioni. Nelle relazioni è essenziale conservare la dialettica, saper vivere il conflitto che nasce dal riconoscimento che l’altro non corrisponde alle aspettative. Quali relazioni coltiviamo nella Chiesa?

Per parte mia, racconto come è nata l’esperienza del gruppo “Donne per la Chiesa”sfociata recentemente nella nascita dell’Associazione, cito dal manifesto i criteri della nostra presenza – assertività, libertà, alleanze. Poi espongo le linee guida per la  programmazione futura: 1) accrescere la consapevolezza che le donne hanno ancora molto da dare e da dire in vari ambiti e a vari livelli nella Chiesa e nella vita sociale, 2) agire come lievito nella pasta nei luoghi in cui viviamo, 3) cercare l’equilibrio tra le istanze anche urgenti che ci abitano e le attenzioni alle persone che incontriamo e frequentiamo, perché comprendano il senso profondo del nostro impegno libero, disinteressato, amorevole verso la Chiesa, 4) curare la formazione, 5) fare alleanze con coloro che hanno a cuore le questioni che riguardano le donne e la conversione missionaria e sinodale della Chiesa, 5) avviare cammini insieme ai fratelli e le sorelle di altre Chiese cristiane e di altre religioni, 6) avviare percorsi formativi e culturali anche al di fuori delle Chiese, 7) coltivare la partecipazione ad attività  promosse da partner internazionali, quali ad esempio Voices of faith. Conclude la mattinata Zuzanna Flisowska, giovane responsabile dell’ufficio italiano di Voices of faith con sede a Roma. Si respira aria internazionale quando parla delle campagne promosse per valorizzare le donne nella Chiesa cattolica e per promuovere la loro partecipazione a ruoli decisionali. Zuzanna cita la raccolta firme per la partecipazione al voto delle superiore religiose al sinodo sui giovani e invita ad aderire singolarmente o come gruppi  alla campagna  2019 online overcomingsilence.

Portiamo tutto ciò che abbiamo ascoltato all’interno della Santa Messa. La cura attenta della liturgia e quanto vissuto insieme rendono particolarmente intensa la celebrazione eucaristica. Poi, con un  allegro pranzo a base di prodotti della Cascina, ci si prepara alla discussione del pomeriggio!

 

Milano 23-06-19 Donne per la Chiesa all’Assemblea di NSC


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