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(ottobre – dicembre 2021)

E mentre camminiamo ci accorgiamo che la nostra associazione sta cambiando e continua a crescere. Emergono fra noi nuovi carismisi scoprono talenti e si moltiplicano iniziative e proposte che ci vedono sempre più motivate e consapevoli sulla strada intrapresa verso il cambiamento. Durante il percorso, incrociamo il cammino sinodale a diversi livelli, rispettivamente, locale, diocesano, nazionale ed universale. Noi come “Donne per la Chiesa” aderiamo alla rete di associazioni, circa una trentina, firmatarie delle lettere ai Vescovi, rispettivamente del maggio (Report n 3) e dell’ottobre scorsi. La strada è quella giusta, la luce è accesa e il traguardo è sempre lo stesso: la riforma della chiesa senza la quale non ci può essere il sinodo della sinodalitàIl dibattito inaugurato dai Vescovi è iniziato ad ottobre con la prima fase destinata all’ascolto dal basso da parte di diocesi e parrocchie e durerà fino a Pasqua 2022. Per la rete di associazioni coinvolte, inclusa la nostra, si apre uno scenario che prevede, tra l’altro, la formazione di gruppi sinodali. 


Questo quinto Report, l’ultimo per quest’anno, evidenzia una vivacità nelle azioni e nelle iniziative della nostra Associazione,. Un patrimonio, teso a sopravvivere a qualsiasi strategia di annullamento da parte della cultura patriarcale, sempre presente, soprattutto nella chiesa.  Le predette iniziative che spaziano dal comunicato congiunto con l’OIVD sull’abortoalla campagna lanciata da Paola Lazzarini con la richiesta della nomina di una commissione indipendente che indaghi sugli abusi nella chiesa italiana, alle novità scaturite in ambito istituzionale, dalla nostra Assemblea annuale, mediante la creazione di gruppi tematici, agli eventi promossi sia in ambito nazionale che internazionale.  Riguardo a quest’ultimo aspetto, è proseguita la collaborazione con il “Catholic Women Council,” “We are Church international” e Voices of Faith”, Con quest’ultima, di rilievo, la richiesta alla Santa Sede di aderire, come Stato membro, al Consiglio d’Europa, requisito indispensabile per la firma della Convenzione europea per i diritti umani.

Il Sinodo rappresenta un’occasione unica di cambiamento per la Chiesa, a condizione che siano coinvolte tutte le componenti del popolo di Dio. Per quanto ci riguarda, tra i nostri obiettivi si evidenziano: la verità sugli abusi nella Chiesa italiana, la partecipazione delle donne all’intero processo decisionale ecclesiale, l’acquisizione da parte del Magistero del pensiero delle teologhe, la fine del clericalismo e la riforma strutturale. Il perseguimento dei predetti obiettivi potrebbe ricevere impulso da una consistente presenza di donne assertive ed autorevoli nella Chiesa, impegnate a sostenerne la realizzazione. Ciò porterebbe all’emergere di nuovi ed inaspettati scenari, non solo sul piano strutturale ma anche su quello teologico.

Pierangela Lacomba - Responsabile del progetto

Analista dei fenomeni culturali, religiosi e teologici.

(per sottoporre iniziative, eventi, registrazioni e altro materiale si può scrivere a: p.angela_2020@libero.it)

DONNE PER LA CHIESA

DONNE PER LA CHIESAATTIVITA’ IN AMBITO NAZIONALE:

Istituzionale

Assemblea annuale di “Donne per la Chiesa”.

L’Assemblea annuale dell’Associazione rappresenta un momento molto importante sul piano istituzionale ma non solo. All’espletamento della fase burocratica e la presentazione delle attività svolte durante l’anno da parte della Presidente, Paola Lazzarini con la previsione delle attività future fra le quali un posto centrale occupano sia la ricerca di modalità per fare arrivare il nostro messaggio ai più giovani sia la condanna degli abusi nella chiesa, nonché la proposta di creare gruppi tematici trasversali da affiancare a quelli locali.. Successivamente, vi è stato un vivace dibattitto con proposte interessanti da sviluppare. Fra queste si segnalano:

  • la richiesta di giustizia per le vittime di violenza nella Chiesa, a similitudine di quanto già avvenuto in altri Paesi europei ed a seguito degli esiti del  rapporto della commissione indipendente di inchiesta in Francia che ha rivelato 216mila abusi in 70 anni;
  • la mappatura della nostra dislocazione sul territorio, 
  • la necessità di promuovere incontri in presenza e la previsione del Convegno il prossimo anno;
  • le proposte di argomenti per la creazione di gruppi tematici, quali: studio delle Scritture, Sinodo, incontri in presenza, inclusione, temi etici, abusi, spiritualità e rapporti con la  Chiesa.

Eventi (incontri ed iniziative):

Raccolta firme:

iniziativa di Paola Lazzarini, “Presidente di “Donne per la Chiesa:  ”Vogliamo una commissione indipendente che indaghi sugli abusi nella chiesa italiana”

https://www.change.org/p/vogliamo-una-commissione-indipendente-che-indaghi-sugli-abusi-nella-chiesa-italiana?fbclid=IwAR3EFFRotWQSYDumoDzqhLO9PDQlLjeHD5p5deuqoDm4jXpWP1K6jiJ4eeUi

Mentre si continuano a raccogliere le firme, siamo arrivate ad oltre 1600! l’iniziativa ha suscitato sempre maggiore interesse negli ambienti cattolici e nell’opinione pubblica nonostante l’indifferenza della gerarchia ecclesiastica  che si limita chiedere perdono alle vittime di abusi senza fare niente di concreto al riguardo. Va rilevato che la predetta iniziativa consegue agli esiti di una recente indagine condotta in Francia dalla “Commissione indipendente, sugli abusi sessuali nella Chiesa” (CIASE), presieduta da Jean-Marc Sauvè  secondo la quale, nel periodo 1950-2020 sono stati commessi 216.000 abusi, tutte vittime di preti pedofili.

https://riforma.it/it/articolo/2021/10/13/abusi-nella-chiesa-cattolica-francese-tema-che-interroga-tutte-le-chiese?fbclid=IwAR0KTCdLzVCdtMHmtZFhSgmPYD_oeeYoJKauGM-_zWlwdUBFEQvsD9drfnA

Successivamente, l’Accademia Cattolica di Francia ha contestato il rapporto della predetta Associazione, sollevando dubbi sull’attendibilità scientifica dell’inchiesta. Ciò ha indotto la Santa Sede ad annullare la visita al Papa programmata per il 9 dicembre scorso di Jean -Marc Sauvè, Presidente della CIASE.

https://www.adista.it/articolo/67109?fbclid=IwAR1e3IkopaW-eXJoWQpgT_8EIESFolv26leEf9iT9McmsJJ3Qbprevista per il 9 dicembre ptYYqUm8A

Per contro, l’iniziativa di  Paola Lazzarini, ha suscitato reazioni e denunce da parte dei media ed annunci di Paesi che hanno avviato azioni analoghe a quella francese, di cui si riporta di seguito una selezione

 “Noi siamo chiesa” (www.noisiamochiesa.it) denuncia il peccato collettivo dei Vescovi italiani che si rifiutano di istituire una Commissione indipendente sulla pedofilia del clero nel nostro Paese.

“…In memoria di lei” A quando l’inchiesta in Italia?

Lucetta Scaraffia: Chiesa e pedofilia la lezione francese

https://www.facebook.com/groups/1656419831280352/permalink/3031633220425666

Vino nuovo: “Il sistema ecclesiale pedofilo” (www.vinonuovo.it)

Rete l’abuso  (retelabuso.org) Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero

https://retelabuso.org/?fbclid=IwAR1DBDx9-3RGRykFCDWJL-LwybMrsvrKda05UuS1oo341zzOijhznP58yVY

La Repubblica.it: Il consigliere del papa Hans Zollner: "Ora tocca ai vescovi italiani indagare sulla pedofilia”.

https://www.repubblica.it/esteri/2021/10/05/news/preti_pedofili_francia_intervista_hans_zollner_consigliere_papa-320987423/?ref=RHTP-BH-I319608174-P2-S8-L&fbclid=IwAR2lYAXXEdviLnNPOTEDVS4hWJ1v7SdhkLGnlJneNjG2LHDDm1HVlnEUHE8

Adista  - novembre

Abusi nella Chiesa: l'ipocrisia della "Giornata per le vittime" (18 novembre)

https://www.adista.it/articolo/67068?fbclid=IwAR1F0Pep38wJAIPVSlnMOJO9fAUsm9aHfRXcnKVHZIyM9L3-tekF-jSbAFk

“In molti Paesi d’Europa, commissioni di inchiesta indipendenti hanno lavorato strenuamente per portare alla luce la portata reale, o almeno verosimile, del fenomeno degli abusi sessuali perpetrati dal clero. È accaduto in Germania, e prima ancora nella cattolica Irlanda, in cui dopo nove anni di indagini, nel 2009, ha visto la luce il Rapporto Murphy; è accaduto in Francia, con la Commissione guidata da Jean Marc Sauvé, i cui risultati sono stati pubblicati il mese scorso. Un’inchiesta è stata commissionata in Svizzera all’Università di Zurigo, il Portogallo si è avviato su una strada analoga, persino in Polonia un’indagine è stata compiuta, benché parziale, e in Spagna, dove l’episcopato si è sempre detto contrario alla creazione di commissioni sulla pedofilia, il tema ha cominciato a fare capolino nel discorso del card. Omella in apertura dell’assemblea plenaria d’autunno della Conferenza episcopale (11-19 novembre). In Italia tutto tace. A più riprese, soprattutto dopo la pubblicazione del Rapporto Sauvé, si sono diffuse petizioni per la creazione urgente di una Commissione d’inchiesta anche nel nostro Paese, ma per ora sono cadute nel vuoto. I vescovi italiani non sembrano disposti a indagare alcunché, ma in compenso non si risparmiano nei gesti formali e nella preghiera: il 18 novembre la Cei ha celebrato, in concomitanza con la Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale del Consiglio d’Europa, la prima Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, istituita lo scorso marzo. 

Avvenire - 6 dicembre 2021: Pedofilia. I vescovi della Svizzera chiedono un'indagine sugli abusi

La Conferenza episcopale affida all'Università di Zurigo il compito di realizzare uno studio indipendente e di natura storica sullo sfruttamento sessuale. A dirigerlo due donne

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/rapporto-inchiesta-pedofilia-abusi-minori-chiesa-vescovi-svizzera?fbclid=IwAR0glz5UYtV7MI3ZQbaT0-Brr2WTudyHXXp0dYoe4pb6RXuz4VvzKR52AJk

INTERVISTE, EVENTI ED INIZIATIVE:

INTERVISTE:

Di seguito una selezione di interviste ed eventi che evidenziano l’interesse crescente dei media per l’Associazione, “Donne per la Chiesa”:

Progetto Gionata – portale fede ed omosessualità: Donne nella chiesa cattolica. Tra spinte al cambiamento e resistenze della gerarchia. Dialogo di Katya Parente con Paola Lazzarini

Avvenire: 

Recensione del libro “Non tacciano le donne in Assemblea” di Marco Marzano, Professore ordinario di sociologia all'Università di Bergamo 

Mosaico di pace (www.mpsaicodipace.it): Figlie di un Dio minore. Intervista a Paola Lazzarini a cura di Patrizia Morgante

https://www.facebook.com/paola.lazzariniorru/posts/10224775616891519

Particolarmente interessante l’intervista per gli aspetti che riguardano alcune tematiche che stanno maggiormente a cuore all’Associazione  “Donne per la chiesa” e che appaiono ancora più rilevanti sullo sfondo del cammino sinodale italiano, tra cui si evidenziano:

  • la libertà di poter parlare di tutto, senza che vi siano argomenti tabù, con parresia, inclusa l’ordinazione delle donne affinchè il sinodo sia uno spazio di parola;
  • la partecipazione delle donne ai processi decisionali della chiesa a prescindere dall’ordinazione ministeriale degli uomini. Che le donne siano presenti nell’intero processo ecclesiale dall’inizio alla fine e possano votare il documento finale. Il Vescovo è il pastore ma non è l’unico rappresentante della chiesa particolare;
  • l’inclusione del pensiero teologico delle donne nei documenti ufficiali della chiesa affinchè non rimanga un ambito di studio di nicchia o entri nei seminari ma nel momento in cui la Chiesa matura delle riflessioni il pensiero delle donne non entra. Vogliamo che il pensiero teologico delle donne di tutto il mondo entri nel Magistero della Chiesa.

1/2 ora con DonPi: “Donne e Chiesa: un binomio impossibile?”:

Intervista a Paola Lazzarini su “Donne per la Chiesa”.

EVENTI:

Gruppi tematici

la creazione di diversi gruppi tematici, scaturiti dall’Assemblea annuale di “Donne per la Chiesa” ognuno dei quali facente capo ad una referente dell’Associazione, che riguardano diversi argomenti, quali:

  • “approfondimento biblico” (Stefania);
  • “per una Chiesa senza esclusioni”(Patrizia); 
  • “proposte per i giovani” (Paola); 
  • “riflessione sui temi etici che coinvolgono di più le donne” (Roberta);
  • “preparazione e partecipazione al Sinodo” (Cristina); 
  • “organizzazione eventi in presenza”(Giovanna);
  • “abusi sulle religiose”(Giovanna e Maria Giovanna);
  • “condivisioni sulle esperienze di fede e sui rapporti con la Chiesa” (Pierangela).

Dei suddetti gruppi, sono stati finora condivisi, in particolare, contributi relativi a:

  • gruppo “Condivisioni sulle esperienze di fede e sui rapporti con la Chiesa” (referente: Pierangela) del 20 novembre 2021. Uno spazio per condividere le emozioni, il vissuto spirituale personale in un clima di ascolto e di sororità.  Sono emerse altresì proposte relative ad approfondimenti nel ripensamento della liturgia di cui si parlerà durante il prossimo incontro (22 gennaio 2022):
  • gruppo “preparazione e partecipazione al Sinodo del 26 novembre 2021. (Referente: Cristina). La diversità delle esperienze nell’associazione costituisce una ricchezza. Tra le proposte emerse: l’apertura di un dibattitto conseguente all’approfondimento dei documenti sinodali ufficiali, il cammino sinodale della rete di associazioni, la condivisione di esperienze nei gruppi sinodali locali. Il lavoro è finalizzato alla preparazione di un documento che rifletta il punto di vista dell’Associazione sul Sinodo e che dovrebbe sfociare in un Convegno. 

Gruppi Locali

Gruppo di Milano

L’incontro in presenza del Gruppo di Milano in vista dell’Assemblea (8 ottobre 2021)

https://www.facebook.com/groups/1340580599381055/permalink/4331105530328532

Gruppo di Roma

Incontri di preghiera: gli incontri sono preparati su base volontaria e si svolgono in un clima di meditazione, di ascolto e di condivisione della Parola. Il commento introduce a nuove forme di predicazione, dello stare insieme ed alla ricerca di modalità alternative per sentirsi comunità. Le ultime due preghiere sono state preparate, rispettivamente, da Pierangela e Cristiana, in gennaio sarà la volta di Ester.

Incontro in presenza:

L’11 dicembre scorso alcune di noi si sono incontrate in presenza presso la sede della Comunità cristiana di Base di S. Paolo a Roma.

INIZIATIVE:

  • Locandina: Un’iniziativa di Carla che ha voluto distribuire nella sua parrocchia e che ha collocato tra il materiale sinodale. Un’idea semplice ed efficace da divulgare e da inserire, ove possibile, tanche ra gli avvisi in bacheca, nelle parrocchie, per farci conoscere senza chiedere il permesso!
  • Abbonamenti

“Donne per la Chiesa” ha ottenuto condizioni agevolate per gli abbonamenti annuali delle socie/i alle riviste mensili Jesus e Adista, che forniscono contributi particolarmente importanti per la nostra formazione e il nostro cammino.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3076978265921565&id=1687332491552823

https://www.adista.it

ATTIVITÀ IN COLLABORAZIONE CON ALTRE REALTÀ ITALIANE

Comunicato Donne per la Chiesa e “Osservatorio internazionale delle violenze sulle donne” OIVD, sulla Dichiarazione del Papa sull’aborto

Si trasforma la vittima in accusata. La posizione di Donne per la Chiesa e dell’OIVD è tesa a sottolineare la delicatezza e la drammaticità dell’argomento aborto che non può essere liquidato con parole di condanna per le donne, che non vengono peraltro mai nominate, senza tener conto del retroterra che l’ha generato e delle conseguenze prsicologiche e fisiche per le donne che lo subiscono.

Episodi Pod Cast “Cristiane a chi? Per un cristianesimo femminista e queer” . 

L’iniziativa a cura di Elisa Belotti, Sandra Letizia e Paola Lazzarini riveste particolare importanza per “Donne per la Chiesa” in quanto rappresenta un’occasione di dialogo con le giovani donne su tematiche di reciproco interesse:

1. Femminismo e Cristianesimo

https://www.facebook.com/paola.lazzariniorru/posts/10224599404846328

2. Privilegio e vocazione

https://www.facebook.com/watch/?ref=saved&v=397020308557611

3. Matrimonio

4. Abusi sulle donne nella Chiesa

5. Maria

Presentazione del libro “Sorelle tutte” Selene Zorzi, Simona Segoloni ed Elizabeth Green. L’evento è stato organizzato da “Donne per la Chiesa” e dalla casa editrice la Meridiana. Moderatrice: Patrizia Morgante:

Riforma.it – FDEI: presentazione del libro “Sorelle tutte” (14 dicembre 2021 )

Con Elizabeth Green, Selene Zorzi e Simona Segoloni Ruta autrici del volume

Modera Marta D'Auria

Partecipa all'incontro Paola Lazzarini – “Donne per la chiesa”.

Presentazione del libro di Maria Teresa Milano: Le indomabili donne della Bibbia 

(novembre 2021)

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3055694018049990&id=1687332491552823

https://www.youtube.com/watch?v=msrKMm5yBk4 (video)

Comunità Cristiane di Base – CDB Italia (10 dicembre 2021)

Le Comunità di base ci invitano a condividere la ricchezza delle loro esperienze. “Il racconto della Visitazione ci regala l’immagine che più assomiglia e più ispira i percorsi delle donne che desiderano camminare insieme per mettere al mondo il mondo in pienezza”.

https://www.cdbitalia.it/upload/gdonne/Visitazioni.pdf?fbclid=IwAR3vy7Tx1dxd-WjJDCqpgrcWEIIeYTjn91NA5nNdcD503Kla5m7KBLTMSAw

https://www.facebook.com/watch/?ref=saved&v=212427747740881 (Video)

Associazione Bossy: presentazione del libro “Anche questo è femminismo” (17 dicembre 2021)

La presidente Irene Facheris e la curatrice del volume Biancamaria Furci in dialogo con Paola Lazzarini Orrù e l’esperienza di Donne per la Chiesa 

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3082454835373908&id=1687332491552823

https://www.facebook.com/1687332491552823/videos/914070749244466 (video)

Colpisce la spontaneità delle giovani relatrici, il senso profondo di inclusione dell’associazione che si batte per i diritti delle persone LGBTQIA*, e, più in generale, nell’ambito del femminismo intersezionale, delle persone, indipendentemente dal loro genere, orientamento sessuale, etnia, credo o cultura d’appartenenza. In particolare, sono state affrontate le questioni relative alla disabilità e al “body positivity”. Per quanto riguarda le nostre problematiche di donne cattoliche impegnate nell’affermazione della parità di genere nella Chiesa, si è evidenziato il desiderio di approfondimento dei temi teologici e religiosi attraverso la visione delle donne e la condivisione di esperienze personali.

SINODO

In materia sinodale, di seguito la selezione di alcune interessanti riflessioni: 

Da un post di “Donne per la Chiesa” Sinodo o peccato strano: il Vaticano incoraggia i cattolici a “camminare insieme”, purché la gerarchia guidi la strada e decida il percorso

di Mary Hunt (Religion Dispatches 1 nov. 2021)

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3061250957494296&id=1687332491552823

Convegno Marianum: Sinodalità. Del popolo di Dio? (Roma 4 – 6 novembre 2021)

“Che ne sarà della Chiesa senza una nuova teologia? 

Adista novembre – Teologo svizzero: un nuovo Diritto canonico per la Chiesa del XXI secolo 

https://www.adista.it/articolo/66984?fbclid=IwAR3lEwGixwgrhlJfiwZUgfJIW_ojNMSPuqlzdesc-4zDniGSa51nN22WRLo

Noi siamo Chiesa: Verso la parrocchia del terzo millennio

http:/ /www.noisiamochiesa.org/Archivio_NSC/attual/Parrocchia.discussione.htm

C3 DEM Costituzione Concilio Cittadinanza. Per una rete tra cattolici e democratici. 30 novembre 2021

Intervista a Cettina Militello: Chiesa e Sinodo: ora è il momento di cambiare

….”Personalmente poi chiedo allo Spirito che moltiplichi i profeti. È di profezia che abbiamo bisogno. Solo la voce dei profeti ci farà fare quel salto di qualità che sani ogni discriminazione di genere, che guarisca la piaga del clericalismo e le tante altre che deturpano il volto delle Chiese. Solo la profezia può traghettarci verso quella riforma urgente, urgentissima, condizione stessa del futuro delle Chiese.”

https://www.c3dem.it/chiesa-e-sinodo-ora-e-il-momento-di-cambiare/?fbclid=IwAR3i8Jxf6swFiSD_DZ8-vQW2K5yrQyTmOi09APZwbFy1glbLlQd898-xiY

Sinodo italiano

Documenti ufficiali: Documento preparatorio e Vademecum della sinodalità:

Documento preparatorio:

https://www.synod.va/it/news/documento-preparatorio.html

Vademecum della sinodalità:

https://ilregno.it/documenti/2021/17/vademecum-per-il-sinodo-sulla-sinodalita-xvi-assemblea-generale-ordinaria-del-sinodo-dei-vescovi

Avvenire.it: Sinodo Universale al via: ecco cosa c’è da sapere.

…“L’apertura del processo sinodale della Chiesa universale avverrà sia in Vaticano sia in ciascuna diocesi del mondo. Il cammino verrà inaugurato dal Papa in Vaticano il 9 e il 10 ottobre, mentre domenica 17 ottobre ogni vescovo lo aprirà nella propria diocesi.

Va precisato che in Italia il percorso del Sinodo dei vescovi è destinato a intrecciarsi con il cammino sinodale della Chiesa italiana che si è aperto ufficialmente lo scorso maggio”…

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/domande-e-risposte-sul-sinodo?fbclid=IwAR2fjSr8pd5gpltBbXjT1CmHHfopHCLIPvygjpm3uWeahQLvKI2lKoB7nH4

Cammino sinodale delle chiese in Italia 

 “Entra nel vivo il cammino sinodale delle chiese in Italia: ecco le indicazioni metodologiche e le schede esemplificative

Associazioni in cammino 

Rete di Associazioni: Fare sinodo insieme…….o almeno provarci.

Una rete di associazioni di cui fa parte anche “Donne per la Chiesa”, che raggruppa realtà cattoliche, inclusa “Donne per la Chiesa” e/o vicine al cattolicesimo e gruppi LGBT+. 

 Gli incontri si svolgono on line con due rappresentanti per ciascuna associazione, e al momento emergono indicazioni favorevoli a seguire i lavori del Sinodo universale fino a pasqua 2022. Ciò a seguito del rifiuto opposto dai Vescovi a trattare tematiche quali gli abusi nella chiesa e sulla parità di genere.

Sono una trentina di associazioni già firmatarie di due lettere ai Vescovi rispettivamente a maggio (report n 3) e ad ottobre scorsi. Nell’ultima lettera viene delineata una metodologia sinodale che prevede un percorso rispettivamente dal basso verso l’alto, la fase attuale, dalla periferia al centro e dall’alto verso il basso, libera ed inclusiva. Di seguito il testo del comunicato:

http://camminidisperanza.org/2021/10/19/appello-per-un-metodo-sinodale-autenticamente-inclusivo/.

Gruppo “Noi siamo il cambiamento “- Milano

..” Nella Chiesa cattolica, nell’arcidiocesi di Milano, siamo donne credenti con storie, sensibilità, aree di riferimento e provenienze territoriali diverse. Molte di noi appartengono ad associazioni, gruppi, movimenti, operano in contesti parrocchiali.

Siamo accomunate dal desiderio di vivere il nostro cammino di fede nella Chiesa mettendo in risalto gli aspetti e le questioni che riguardano la dignità e i diritti di partecipazione delle donne nella Chiesa stessa, partendo da un semplice ma fondamentale assunto: il sacerdozio battesimale”…

Progetto Gionata – Portale su fede ed omosessualità: Come operatori pastorali chiediamo alla Chiesa ascolto e rispetto delle sofferenze delle persone LGBT

Pastorale Lgbt. A Bologna si studiano percorsi per una pastorale possibile nella Chiesa cattolica

Sinodo tedesco

Di seguito, una selezione dal sito di  Don Paolo Zambaldi “Leggere i segni dei tempi”:

  • Come vedono le donne tedesche le discussioni sul Cammino sinodale cattolico? (Karin Wollschläger) | Blog

Per noi donne la pressione ad agire è molto maggiore, fondamentalmente perché siamo più escluse da molte cose, dagli uffici e dalle strutture organizzative” ha affermato Claudia Lücking-Michel a margine dell’Assemblea Generale del Cammino sinodale di Francoforte. La vicepresidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK) la vede con sobrietà: “Naturalmente qui non possiamo decidere l’ammissione delle donne all’ordinazione, ma lo stillicidio costante consuma la pietra! Se i primi vescovi si pronunciano a favore di esso, ciò dimostra che il cambiamento è in atto, e questo è importante”.

 

  • Maria 2.0

Il movimento tedesco per la riforma della Chiesa cattolica Maria 2.0 ha inviato a Papa Francesco circa 20.000 cartoline nella prima settimana di novembre. Ciò al fine sia di attirare l’attenzione sul dissenso all’interno della Chiesa sia  di invitare le donne a partecipare al Sinodo mondiale per coinvolgerle nell’ordinazione e nel ministero. 

-       Critiche aspre al Vaticano da parte del comitato dei laici tedesco (ZdK): il dialogo, dicono, è un’altra cosa!

  • Solidarietà e riconoscimenti alle donne da parte di 100 uomini di Chiesa

Germania - 100 uomini di Chiesa, tra cui molte personalità di spicco - sacerdoti, diaconi e religiosi, anche alcuni vescovi - dimostrano solidarietà alla causa delle donne. In testimonianze personali, descrivono dove manca loro la controparte delle donne nella pastorale e l'impegno comune dei sessi nel lavoro pastorale. Le testimonianze a più voci dal cuore della Chiesa sono un appello appassionato a riconoscere finalmente i diversi carismi e talenti delle donne nella Chiesa. Danno una risposta potente con le testimonianze delle donne e dimostrano che donne e uomini vogliono ascoltare lo Spirito e fare la volontà di Dio, donne e uomini vogliono il cambiamento, donne e uomini vogliono la giustizia.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3056850327934359&id=1687332491552823

NEV.it - Chiese tedesche, Annette Kurschus è la nuova Presidente del Consiglio EKD

Il Sinodo della Chiesa evangelica in Germania (EKD), la principale chiesa protestante tedesca, ha eletto ieri la nuova presidente della Chiesa di Westfalia alla guida del suo Consiglio per i prossimi sei anni. Prende il posto del vescovo Bedford-Strohm.

COLLABORAZIONE IN AMBITO INTERNAZIONALE

We are church international” Il gruppo irlandese a Roma per festeggiare I 25 anni dell’associazione e manifestare sul Sinodo.La delegazione era guidata da Colm Holmes. Tra le Associazioni italiane di Roma con “Noi siamo Chiesa Italia”, “Donne per la Chiesa”  (Pierangela) e la “Comunità Cristiana di base di San Paolo” (Stefano).

https://www.facebook.com/wacintl/photos/pcb.3140564416176916/3140564219510269/?__cft__[0]=AZWnqKwEuRjKeLQeV5WRE4DvKPeeVfqtzjRdgSupsyT5nn6QbC9rUztnFBf8ZQIKUS-8kqWsgiRN1Ls0X3xLp9VYwzS8nxtBXAvkp16QP_ldY4OyQoz8zSq3cYe4IJ_25tYdumRDM8xsYgmItBjgiYtt&__tn__=*bH-R

Voices of Faith

  • “ Quest'anno Voices of Faith si unisce ai 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere che legano il 25 novembre e il 10 dicembre, giornata dei diritti umani.”

  Enough! La campagna contro gli abusi lanciata da VoF 

https://voicesoffaith.org/16-giorni

  • Comunicato stampa: Richiesta Ufficiale al Vaticano di aderire al Consiglio d’Europa, al fine di sottoscrivere la Convenzione in materia di diritti umani.

La Santa Sede ha lo status di Osservatore Permanente e non quello di Stato membro, sia presso il Consiglio d’Europa sia presso le Nazioni Unite.

Tra i firmatari: Donne per la Chiesa (Italia), Ordensfrauen für Menschenwürde (Germania), , Maria 2.0 (Germania), Voices of Faith (Roma/Liechtenstein), Comité de la Jupe (Francia), Catholic Women Speak (Regno Unito), In Bona Fide (Croazia) la Revuelta de Mujeres (Spagna), Alcem La Veu (Spagna), We are Church (Irlanda), Wir sind Kirche (Austria), SKF Schweizerischer Katholischer Frauenbund (Svizzera): 

Di seguito il comunicato stampa:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3088500308102694&id=1687332491552823

CATHOLIC WOMEN COUNCIL

https://www.facebook.com/groups/1271654093216381/permalink/1535230613525393

Venite ad ascoltare le 130 storie condivise sulla chiamata #25N2021 "Violenza subita dalle donne all'interno della Chiesa Cattolica"

Qui il link https://prezi.com/view/0gkzJTf550egCi6F4gXe/

Se vuoi aggiungere la tua voce, entra qui https://padlet.com/25N2021/wsyg2q2ddme5n5s8

#traslashuellasdesophía

LE ALTRE RISORSE

Teologia femminista

Selene Zorzi: Tre incontri molto interessanti che hanno avuto come protagonista la teologa Selene Zorzi. Lo stile semplice dell’esposizione ci ha fatto comprendere meglio la figura di Maria come sorella nella fede, un contributo importante della teologia femminista che rende finalmente giustizia al modello mariano a noi più vicino ed accessibile, una volta liberato dal sovraccarico di divinità e dogmi impostole dalla Chiesa nei secoli. 

Pillole di mariologia:

  1. Pulire gli occhiali

https://www.youtube.com/watch?v=nKSmjoxxeu

  • Maria Biblica

3.. I dogmi Mariani

Sempre su Maria:

Da un post di “Donne per la Chiesa”  un articolo del febbraio 2018 di Maria Ilaria de Bonis:: Maria è ancora un modello per le donne? Intervista alla teologa Adriana Valerio

…”L'immagine di Maria di Nazareth, riletta con una diversa chiave interpretativa può aiutare a rappresentare le istanze delle nuove generazioni di donne e il loro bisogno di libertà e autorevolezza”.

Coordinamento Teologhe italiane – CTI

“Corso di Teologia delle donne di primo livello 2 parte: Temi, contesti e pratiche. “Dal 30 settembre a fine dicembre 2021 i video (8 lezioni e 3 discussioni tra le docenti sulla base delle domande che perverranno dalle/dai partecipanti) saranno pubblicati settimanalmente in questo spazio il giovedì alle ore 17, e resteranno accessibili in qualunque momento per tutta la durata del corso”. I temi proposti riguardano:  Introduzione – 1. Primo Testamento:nodi interpretativi – 2. Nuovo Testamento:Paolo – 3.Cristologia femminista – 4.Dialogo tra le docenti – 5. Mariologia – 6. Patristica/Matristica – 7. Donne e profezia tra storia ed ecclesiologia -8. Dialogo tra le docenti – 9. Donne della Riforma – 10.Vita religiosa:uno sguardo storico e prospettico – 11. Dialogo tra le docenti.

Predicazione

Proseguono gli appuntamenti dell’ascolto della Parola con le suore di San Giuseppe di Chambery se si trovano sul canale you tube: a

https://www.youtube.com/user/possosognare

Ultime domeniche d’Avvento:

Empowerment femminile

Il Pontefice ha nominato:

. “Consultrici della Congregazione per la Dottrina della Fede” (29/10/2021):

  • la Reverenda Suor Nuria Calduch-Benages, M.H.S.F.N., Segretario della Pontificia Commissione Biblica; 
  • la Chiarissima Prof.ssa Stella Morra, Docente presso la Pontificia Università Gregoriana.

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2021/10/29/0702/01498.html

L’accesso delle teologhe femministe ai vertici delle strutture del Vaticano rappresenta una importante opportunità per tutte le donne cattoliche nell’accelerare un cambiamento nella Chiesa.

Segretaria Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Suor Raffaella Petrini, delle Suore Francescane dell'Eucaristia, dal 2005 officiale della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-11/suor-petrini-nuovo-segretario-generaledel-governatorato.html

Libri 

Coordinamento Teologhe Italiane - CTI

Collana “Madri della fede,una collana diretta da Cristina Simonelli e Rita Torti, vuole ripercorrere questa vicenda scrutando le scritture – quelle della Bibbia e molte altre – centellinando i racconti e nuovamente narrando le storie di donne che da quelle pagine ancora ci interpellano. Un tracciato femminile, dunque, che tuttavia, come la vita, non sopporta semplificazioni: pronto infatti a rendere ragione della presnza e delle assenze, delle relazioni e delle asimmetrie, infine dei modelli di femminilità e maschilità con cui lottare per riaverli purificati come oro nel crogiolo. Una storia di leiche parla ai nostri giorni, alla nostra sete di spiritualità, alla nostra esigenza di santità”.

Collana “Sui generis” Effatà editrice

https://editrice.effata.it/collana/sui-generis/?fbclid=IwAR3qyIVw0TGCrsMfKtGZ5-8WFwOnGW3UL9Z-gyguaqpmN6apdhZDps7GhOQ

Salvatore Cernuzio “Il velo del silenzio”. Abusi, violenze, frustrazioni nella vita religiosa femminile”, edito da San Paolo. 

Di seguito prefazione di Suor Nathalie Becquart, Sottosegretaria della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi

https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2021-11/suor-nathalie-becquart-prefazione-libro-suore-salvatore-cernuzio.html?fbclid=IwAR3UadOZ_6hT-gBWq21WbxUDfIY0MkW0W_WkiyveXucwhp5u0slzgLhkqBo

Sempre utile ed attuale: I Vangeli. Tradotti e commentati da quattro bibliste del febbraio 2015 - Editrice:L’Ancora

di Maria Teresa Milano

(conferenza tenuta nell'ambito del progetto "L'Anello Perduto" il – 13 novembre 2021)

Vorrei anzitutto chiarire la differenza tra lamentarsi (in cui c’è anche la lamentela) e lamento.

Tutti ci lamentiamo – del lavoro, della vita frenetica, del vicino di casa, del marito/moglie, dei figli, del covid… - ma questo non ha nulla a che vedere con il lamento. Anche io ogni volta che emetto una fattura mi lamento del fatto che il 43% dei miei introiti va allo Stato e che sono proprio stufa della partita IVA, ma questa è una lamentela e non dice nulla di davvero intimo di me, tant’è che lo posso fare seduta al bar o in questo incontro con voi anche se non ci conosciamo. Lamentarsi è una delle componenti della nostra comunicazione verbale con gli altri e certo ha gradi diversi di intimità a seconda dell’interlocutore, ma per quanto ci apriamo, il nostro non sarà mai un lamento, quello vero, che nasce e si sviluppa dentro di noi e che origina un vero e proprio percorso interiore.

Il lamento di cui desidero parlare è quel “sospiro” che nasce dalle nostre viscere e che solo in certi momenti della vita ci permettiamo di cogliere e di esprimere, perché riesce a erompere solo quando prendiamo atto di una nostra situazione divenuta insopportabile.

Veniamo al mondo con un lamento (il bambino uscito dal calore protettivo della pancia della mamma saluta il mondo con un grido, un pianto) e lasciamo il mondo con un sospiro o talvolta con un gemito (toccante l’immagine di Gesù sulla croce, in tutta la sua umanità). 

I nostri anni sono segnati da mille espressioni che dicono le nostre emozioni e il nostro modo di guardare alla vita, ma sono pochi i momenti che dedichiamo al lamento, forse anche perché quel lamento giunge solo in situazioni davvero critiche e nasce solo quando riusciamo a riconoscerle come tali. Azzardo a dire che il lamento è il nostro riconoscimento che qualcosa non va sul serio e dunque diventa “espressione” fisica che esprime la nostra assunzione di responsabilità nei confronti della nostra vita. Finché riconosciamo che qualcosa non va, ma continuiamo a tirare dritti per la nostra strada, cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ci limitiamo a lamentarci ma quando decidiamo di cambiare quel qualcosa che non va e riconosciamo/diamo importanza alla nostra sofferenza, allora riusciamo a far nascere il lamento.

Secondo Westermann il lamento è il linguaggio della sofferenza, secondo Ackermann è lo strumento che serve a esprimere le emozioni che scaturiscono dal dolore, tanto intense che non si trovano le parole.

Secondo Rav Jonathan Sacks “il lamento è la scintilla da cui parte il processo di guarigione da una ferita ed è importante fare attenzione che il lamento non diventi un luogo di chiusura, in cui continuiamo a rivoltarci. Deve essere ascoltato e compreso, ma bisogna uscirne per poter guarire”.

Il lamento, come ho detto, non nasce perché corriamo troppo o ci è capitato un intoppo o non possiamo fare quel che vorremmo, ma da particolari condizioni dell’esistenza – spesso di fronte a qualcosa che ci ferisce nel profondo e su cui non possiamo agire.

Una situazione classica è quando percorriamo una via diversa da quella che in fondo sappiamo essere più autentica ma che non abbiamo il coraggio di intraprendere per paura, legami e vincoli, condizioni sociali o famigliari… Ci raccontiamo un sacco di storie per tenere in piedi il nostro castello, ma c’è quella vocina dentro che ogni tanto si fa sentire per riportarci a un “noi” che ci fa paura affrontare e che spesso tentiamo di rimuovere con tutte le nostre forze. Ce la contiamo per un po’, a volte per anni, ma se prevale in noi l’onestà, alla fine riconosciamo il conflitto interiore e decidiamo che per vivere dobbiamo risolverlo. Lamentarsi può portare alla rimozione (quindi non alla soluzione), elevare un lamento può generare un processo catartico. 

La Bibbia è il libro dell’uomo e contiene tutte le possibili sfumature dell’esistenza umana, dunque riporta in varie forme il lamento (e anche il comune lamentarsi ovviamente). Voi avete scelto i salmi e a ragione, perché su 150 sono ben 73 quelli che contengono l’elemento essenziale del lamento – supplica orante a Dio per chiedere aiuto. Di sicuro il lavoro redazionale che ha portato alla formazione del canone ha cercato di trovare un equilibrio tra lamento e lode.

Teniamo conto del fatto che nel testo biblico (e credo in altre culture/narrazioni) il lamento assume anche connotazioni politiche, sociali e religiose e tirare in ballo Dio può al tempo stesso accusare o celebrare, essere spirituale o sovversivo.

Secondo Brueggemann il lamento è rischioso perché le lacrime divengono idee. In alcuni momenti è pericoloso e provocatorio perché sfida le strutture di potere, richiede giustizia, spinge ai limiti i confini delle nostre relazioni tra di noi e tra noi e Dio. Ricorda a Dio che deve intervenire.

Tra i tanti salmi che contengono lamento, ne ho scelto uno in particolare, il più estremo, perché ci sono momenti della vita in cui noi siamo proprio in quella condizione.

Come ho detto, la Bibbia ci racconta ogni minima sfumatura di noi e quindi anche questo particolare stato di disperazione totale descritta nel Salmo 88, che è stato definito il più pericoloso e irrisolto e forse il più senza speranza di tutti i lamenti. È l’unico a non esprimere né un ringraziamento né un voto né una lode. È rabbia e protesta ed è lamento allo stato puro, non diretto a un nemico o a una condizione qualsiasi di disagio o malattia, ma a Dio stesso.

SALMO 88

Questo salmo è l’espressione più viva di come ci sentiamo noi in certi momenti della vita ed è interessante che nella disperazione si arrivi ad attribuire a Dio cose che non dipendono affatto da Lui. Sorrido sempre quando leggo “Hai allontanato da me i miei amici, m'hai reso abominevole per loro… Hai allontanato da me amici e conoscenti; le tenebre sono la mia compagnia” perché mi viene da dire “Ma guarda che sicuramente hai fatto tutto da solo”.

Ci sono momenti in cui siamo talmente insopportabili nel nostro crogiolarci che riusciamo ad allontanare anche chi ci ama di più. Siamo noi ad allontanare le persone da noi, non lo fa Dio.

In questo climax il salmista arriva a dire “Perché, SIGNORE, respingi l'anima mia? Perché mi nascondi il tuo volto?”. In realtà Dio non respinge nessuno e non nasconde mai il Suo volto. Forse noi fatichiamo a vederlo, ma ancora una volta il problema è nostro.

La Bibbia ci dice che Dio ci ascolta sempre, ma ci sono momenti in cui tace.

Il libro di Giobbe è stato scritto per molte ragioni (è interessante e complesso e non ne parliamo qui) e tra queste credo ci sia anche l’esperienza del silenzio di Dio.

Non credo che Dio stia in silenzio per “punirci” o per farci soffrire, ma che lo faccia quando non siamo ancora pronti a sentire quel che ha da dirci. Oppure ci parla, ma noi non vogliamo sentire, perché quel che dice ci può fare male, perché va contro a quel che abbiamo deciso. 

In fondo questo può succedere anche nella vita concreta. Se abbiamo la fortuna di avere accanto qualcuno che ci ama profondamente e senza “secondi fini”, sappiamo cosa significa sentirsi dire cose che sono lame piantate nel cuore. E sappiamo cosa vuol dire non voler sentire, urlare contro chi ci dice quelle cose, perché solo chi ci ama veramente può dirci le cose più terribili su di noi e accettare di ricevere in cambio urla, arrabbiature, silenzi pesanti, dolore. Solo dall’amore profondo escono le parole più dure e solo chi ama si prende il rischio di pronunciarle. E noi ci prendiamo il rischio di rifiutare le parole e la persona, perché sappiamo che resterà comunque lì per noi.

Lo stesso succede con Dio e il Salmo 88 dice che Dio ci ama così profondamente da sbatterci in faccia le nostre incapacità a un certo punto della vita; noi non ascoltiamo, urliamo, strepitiamo, ma poi riusciamo a far salire il lamento profondo ed esistenziale.

Questo salmo 88 ci presenta però anche un’altra condizione umana: l’autocommiserazione.

Il fatto è che abbiamo bisogno di lamento, di pianto, dobbiamo esprimere rabbia e sofferenza, ma quando tocchiamo l’abisso, prima di scivolare nell’autocommiserazione, bisogna riprendersi. Si tocca l’abisso per risalire, non per sguazzare.

E come si impara a risalire?

Non ho certo la verità, ma cerco tra quelle pagine la forza per provarci e trovo diverse parole importanti, tra cui quella che voi avete scelto: FIDUCIA.

In ebraico vi sono diversi termini per indicare la fiducia e io ve ne segnalo uno in particolare: ‘Emun, che è legato a ‘emunah-fede e a quella affermazione che sta al fondo di molte preghiere: ‘amen.

È curioso che ‘emun sia legato anche a ‘omna che significa trave, come a dire che la fiducia è davvero l’elemento portante di un rapporto, che sia tra uomini o con Dio. Ed è anche l’elemento che se si incrina o si spezza fa cadere in un attimo tutto il palazzo. Quando viene meno la fiducia tutto si sgretola, non c’è più alcuna possibilità, ma la sfida è proprio questa: continuare a fidarsi, perché è questo che fa Dio nei tanti racconti biblici, dal diluvio in poi; anche di fronte alle cose più terribili, passata la tempesta, torna a dare una chance.

Ed è questo il nostro motore, perché chi perde la capacità di dare fiducia diventa sterile, quello che io chiamo “anestetizzato emotivo”. 

Se io ho dato fiducia a qualcuno e lui/lei l’ha tradita, semplicemente ha sciupato il dono prezioso che gli/le ho donato, ma a me quella capacità di donare resta. È vero che io sento una delusione profonda, ma a perderci è l’altro/l’altra. Io continuerò a scommetterci.

La fiducia è ricorrente nei salmi, come in tutto il testo biblico e riguarda sì la relazione con gli altri, ma emerge anche forte l’importanza di avere fiducia in Dio (senza scivolare nel fatalismo).

SALMO 23 – il pastore che si prende cura e ci ristora, ci dà un posto in cui “albergare”.

SALMO 90 – immagini delle ali che offrono rifugio, conforto e le ali di Dio sono come le braccia di chi ci ama – nessun essere umano può vivere senza carezze, abbracci, senza il calore e il profumo della pelle dell’altro/altra, da quando siamo neonati fino agli ultimi giorni della vita.

Chiudiamo con il SALMO 4, uno dei miei preferiti, purtroppo tradotto male nella versione italiana. È un salmo difficile dal punto di vista linguistico, ci sono moltissimi commenti di diversi Maestri lungo i secoli e non entriamo in questo, ma lo leggiamo nella mia traduzione.

C’è il tema della notte, quel tempo in cui nella Bibbia accadono i più grandi eventi (passaggio del Mar Rosso, profezie, sogni importanti, ecc…), un tempo in cui ci si trova spesso soli con se stessi, nel silenzio e dunque è un tempo che può fare anche molta paura. La notte amplifica i dubbi e le domande e questo salmo dice di stare in silenzio e parlare al proprio cuore. Non di parlare a chi ci sta intorno, ma a quella parte di noi così profonda che troppe volte non vogliamo ascoltare.

A mio avviso, il salmo 4 ci presenta in modo molto chiaro cosa significhi avere fiducia in se stessi.

C’è la fiducia che diamo agli altri e che può essere tradita, c’è quella che diamo a Dio e che non viene tradita anche se a volte abbiamo quell’impressione e infine c’è la fiducia che diamo o che non diamo a noi stessi, perché la paura ci frena e ci mancano le forze (in effetti il salmo 88 che abbiamo visto sopra lo dice: sono come un uomo ormai privo di forza).

È la fiducia in noi a fare la differenza, è il motore che ci spinge a trasformare il lamento in azione costruttiva. È quella “trave” che ci può sostenere e permetterci scelte importanti e autentiche.

Voi avete fatto una scelta importante, avete chiuso un matrimonio dopo anni di speranze, sogni, desideri, tante cose realizzate ma anche dolori e avete senz’altro ingaggiato battaglie per tenere in piedi quel legame, come se fosse quello a sostenervi, come se la promessa valesse sopra ogni cosa, ma non è così. (su promesse e “per sempre” vi consiglio la lettura di un saggio molto bello di Maria Cristina Bartolomei che si intitola “Fissità e perennità”).

È difficile, spesso non vogliamo sentire o forse non vogliamo vedere; abbiamo tutte le informazioni, il cuore ci dice chiaramente qualcosa ma comunque non diamo inizio al lamento e al percorso di guarigione. La vita, però, è imprevedibile e Dio ha un gran senso dell’umorismo, dunque se siamo fortunati, continuerà a metterci di fronte un segno dopo l’altro finché non succederà qualcosa, magari del tutto insignificante, che finalmente ci farà smuovere. 

A me è successo proprio così e ho preso una decisione importante della vita quando ho deciso che l’eventuale delusione degli altri era molto meno importante della delusione che negli anni avrei provato per me stessa.

Non è stato semplice e ho dovuto fare un grande atto di fiducia in me e un grande atto di fiducia negli altri. La fiducia in Dio non era neppure in discussione. Sono una biblista, so per certo che Dio ci ama e ci vuole felici e che aborre il sacrificio di ogni tipo.

Lamento e fiducia richiedono coraggio e un pizzico di umiltà che fa dire “Ok, ora si cambia rotta”.

Conosco persone splendide che hanno ribaltato la loro vita per dare corpo ai desideri, ai talenti personali e per guardare avanti in altro modo: amici che si sono separati, preti che hanno lasciato il ministero e suore che hanno lasciato la vita religiosa per ricominciare da capo, altri che hanno cambiato nazione o hanno rinunciato a quello che a 25 anni era il “progetto di lavoro e di vita” e a 50 non lo era più. 

La vita cambia, noi cambiamo e credo davvero che ciascuno di noi abbia il diritto di elevare il proprio lamento, quello delle viscere, per nutrirlo e “parlare al proprio cuore nella notte”, senza pressioni e senza ricatti più o meno espliciti, per emanciparsi ed essere onesto con se stesso.

Voglio chiudere con un episodio di Genesi. Quando Giacobbe regala la tunica al figlio Giuseppe perché è il suo preferito, secondo alcuni commenti dei Maestri in realtà lo ingabbia, perché quella tunica lo mette su un binario (ketonet passim può voler dire anche “tunica a righe”). Giuseppe in effetti verrà venduto, resterà in prigione e solo quella sua capacità di sognare, riconosciuta da estranei e non dai suoi, lo farà vivere. Ma per vivere e brillare, Giuseppe deve perdere la tunica e, con tanta fiducia in sé (ma anche con la fiducia del Faraone nei suoi confronti), forgiare una nuova identità. 

Bisogna prendere tra le mani quella “trave” che è la fiducia in noi, in Dio e in chi ci ama e avere l’umiltà e il coraggio di cambiare direzione nella propria vita. Mi permetto qui di rimandare al concetto di vita a ZigZag che ho elaborato insieme al filosofo Luca Margaria nel nostro ultimo libro “Abitare le Parole. Suggestioni semiserie sulla vita dalla A alla Z”.

Lamento e fiducia ci aiutano a uscire dal binario e ci fanno vivere lo zigzag della vita in tutta la sua meravigliosa complessità.

                                                           REPORT N. 3 - marzo/giugno 2021

Ripercorriamo insieme gli eventi più significativi che ci hanno accompagnato nel cammino durante gli scorsi mesi. La porta aperta alle donne da Papa Francesco sui ministeri istituiti ha ricevuto ulteriore conferma mediante un altro Motu proprio del Pontefice con il riconoscimento del ministero di catechista. Al riguardo, riveste importanza l’evento sui ministeri istituiti già organizzato dalla nostra associazione il 27 marzo scorso. Ciò, mentre continua a permanerel’esclusività maschile della sacralità dei ministeri ordinati e la contestuale resistenza della Chiesa al conferimento del diaconato alle donne, la cui prassi, trova, peraltro, ampia conferma nella tradizione biblica.

Tra le tematiche discusse negli scorsi mesi un posto di rilievo ha acquisito la problematica LGBTQ. Mentre l’iter legislativo contro l’omobitransfobia in Italia incontra difficoltà all’approvazione, le donne consacrate, lesbiche e queerall’interno della Chiesa cattolica vivono una condizione di profondo disagio e sentono il bisogno di trovare spazi di dialogo, accoglienza ed inclusione. A tal fine, “Donne per la Chiesa” ha organizzato la presentazione del libro “Love tenderly”: storie sacre di religiose lesbiche e Queer.

Un altro importante evento organizzato da “Donne per la Chiesa“ con altre associazioni che operano in ambito nazionale ed internazionale, è stato “Il grande silenzio”, incentrato sugli abusi sessuali commessi sulle suore in Italia. E’ un argomento delicato e drammatico di cui si parla poco e che merita spazio e attenzioneSi tratta del primo passo a cui si spera ne seguiranno altri, affinchè tali realtà emergano e non rimangano impunite.

Di rilievo, inoltre, l’impegno profuso da “Donne per la Chiesa” per una apertura della sinodalità in Italia, argomento, peraltro auspicato da Papa Francesco ed annunciato, in occasione dell’Assemblea di inaugurazione del Sinodo (24-27 maggio) mediante il coinvolgimento nel cammino sinodale di tutto il popolo di Dio. Ciò ha indotto una rete di associazioni cattoliche, tra cui la nostra, ad elaborare una visione condivisa di tematiche da proporre ai Vescovi. Tra gli argomenti proposti, si evidenziano, l’importanza di un contributo plurale, inclusivo, e proveniente dal basso, comprendente non soltanto realtà cattoliche ma anche quelle che si sono sentite emarginate o che si sono allontanate dalla Chiesa. Si ribadiva inoltre, l’appello ad un dialogo aperto a tutti gli argomenti, senza preclusioni, a partire dagli abusi commessi nella Chiesa sui più fragili, quali i minori e le donne (gli stessi temi del Sinodo tedesco).

Ma i Vescovi hanno considerato i predetti argomenti non importanti escludendoli dal Sinodo.

Successivamente (1 giugno), la Costituzione apostolica firmata da Papa Francesco “Pascite gregem Dei”, contenente le nuove sanzioni penali nella Chiesa, mediante le revisioni del libro VI del Codice del Diritto Canonico, se da un lato ha inasprito le pene per i reati di abuso sui minori, dall’altro, ha introdotto nel Diritto Canonico, pene e reati speciali già esistenti, tra cui, la scomunica immediata per i sacerdoti che ordinano le donne e per le donne stesse. Ciò poiché l’ordinazione delle donne è considerata dalla Chiesa un reato in quanto offesa ai sacramenti”. Per contro, noi affermiamo che tale provvedimento che criminalizza e discrimina le donne sia offensivo ed ingiusto e che, rafforzando la disuguaglianza nella Chiesa, sia in contrasto con il messaggio inclusivo di Gesù ed il piano di Dio.

Alle difficoltà delle donne nell’ottenere dalla Chiesa il rispetto ed il riconoscimento della piena dignità di figlie di Dio al pari degli uomini, rispondiamo sostenendo con sempre maggiore determinazione la fine del clericalismo, l’importanza dei doni battesimali e del discepolato di uguali. Solo a queste condizioni, sarà possibile una riforma della Chiesa secondo verità e giustizia che consenta anche ai carismi ed alle vocazioni delle donne di emergere ed affermarsi per camminare insieme come popolo di Dio.

Pierangela Lacomba - Responsabile del progetto

(per sottoporre iniziative, eventi, registrazioni e altro materiale si può scrivere a: p.angela_2020@libero.it)

DONNE PER LA CHIESA

ATTIVITA’ IN AMBITO NAZIONALE: 

Eventi (incontri ed iniziative):

“MOTU PROPRIO“ SPIRITUS DOMINI E VOTO AL SINODO. COSA CAMBIA PER LE DONNE?”: 27 marzo 2021

Ministeri istituiti e voto al Sinodo. Hanno partecipato: Serena Noceti, teologa  (CTI) docente di Teologia sistematica Università di Firenze, impegno Pastorale e PierLuigi Consorti, docente Diritto comparato delle religioni Università di Pisa coordina Suor Maria Giovanna Titone (OFJ) licenza in Diritto Canonico Università Lateranense di Roma

LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI “MOTU PROPRIO” “ANTIQUUM MINISTERIUM” CON LA QUALE SI ISTITUISCE IL MINISTERO DI CATECHISTA (10 MAGGIO 2021)

https://www.vatican.va/content/francesco/it/motu_proprio/documents/papa-francesco-motu-proprio-20210510_antiquum-ministerium.html

 Donne per la Chiesa: Il commento di Paola Lazzarini nell’articolo “I parroci e le donne: un confronto necessario”  (Diocesi di Torino - Ufficio per la Pastorale della cultura “La Voce e il Tempo” 30 maggio 2021 

……” L’apertura dei ministeri istituiti può essere uno strumento, ma la vera strada è la nostra consapevolezza, insieme a una formazione del clero che insegni a collaborare davvero (che non significa attribuire incarichi) e a non temere di confrontarsi alla pari con i laici in generale e con le donne in particolare. Iniziamo a parlarne, creiamo occasioni allargate di scambio, senza paura, perché anche se alcuni spigoli fanno male, l’alternativa è perdere per la strada proprio le donne più preparate e disponibili all’impegno, ma più ancora perpetuare un’ingiustizia profonda”.

Presentazione del Libro “Love Tenderly”: Storie sacre di religiose lesbiche e Queer,  a cura del “New ways Ministry”

GRUPPI LOCALI

Genova

Il gruppo genovese di Donne per la Chiesa scrive una lettera aperta a don Giulio Mignani, sacerdote della Diocesi di La Spezia, per manifestargli sostegno e consonanza rispetto alla sua presa di posizione a favore della benedizione delle coppie omosessuali. #disobbedienzapastorale #iovibenedico

Roma

Il gruppo romano ha organizzato un incontro con una socia, madre di un ragazzo transgender che ha voluto condividere le difficoltà e la ricchezza del rapporto con il proprio figlio.

Napoli

Il gruppo napoletano di Donne per la Chiesa si riunisce periodicamente per pregare e condividere la vita a partire dalla Parola.

LIBRI:

Paola Lazzarini: “Non tacciano le donne in Assemblea”

Dal 25 marzo 2021 nelle librerie cattoliche e sui maggiori siti per l'acquisto di libri è possibile trovare "Non tacciano le donne in assemblea. Agire da protagoniste nella Chiesa" di Paola Lazzarini OrrùEffatà Editrice. In questo libro si racconta, tra le altre cose, com'è nato il gruppo Donne per la Chiesa.

Questo l'indice:

1. Bambina, ragazza, donna: crescere in ambiente ecclesiale, storia di una vocazione… piuttosto complicata!

2. Modelli di donna, realtà di donne

3. Le donne sono un’urgenza? Uno sguardo sociologico

4. Il rapporto con i preti

5. La vocazione delle donne

6. La rimozione del corpo femminile: desiderio sessuale, parto e allattamento

7. Ciò di cui fatichiamo a parlare: lo stupro coniugale, l’aborto, l’abuso 

8. L’autorità negata

9. L’azione delle donne, oggi, in Italia e nel mondo

10. Cosa ci lascia questa pandemia?

EVENTO: Presentazione del libro casa editrice Effatà con Paola Lazzarini e Jacopo Scaramuzzi.

GOODMORNING GENOVA - FratelliTutt* - #9 - Donne che non tacciono

Intervista a Paola Lazzarini su “DONNE PER LA CHIESA”

https://www.facebook.com/watch/?ref=saved&v=726534008017966

ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON ALTRE REALTA’ ITALIANE

Webinar

“Che genere di peccato. Il Mito di Eva nelle religioni abramitiche. Dalle ferite alle prospettive di Genere”.

Organizzato da: 

Segretariato attività ecumeniche- SAE, Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne - OIVD, Coordinamento Teologhe italiane – CTI , Federazione delle donne Evangelica in italia – FDEI,  Donne per la Chiesa,  Centro culturale Protestante. Tutti i video degli incontri si trovano sul canale YouTube del SAE Milano.

LETTERA AI VESCOVI SUL SINODO ITALIANO (25-27 MAGGIO 2021)

Lettera ai Vescovi del 19 maggio 2021 firmata da:

 Adista, Costituzione Concilio e Cittadinanza. Per una rete tra cattolici e democratici (C3dem), Cammini di Speranza, Centro interconfessionale per la pace (Cipax), Comunità cristiane di Base (Cdb), Comunità di via Germanasca (Torino), Coordinamento Teologhe Italiane (Cti), Donne per la ChiesaIl foglio, La tenda di Gionata, Noi siamo Chiesa, Pax Christi, Pretioperai, Progetto giovani cristiani lgbt+, 3Voltegenitori, Viandanti.  

https://www.adista.it/articolo/65595

SULL’ARGOMENTO SI EVIDENZIANO, INOLTRE:

L’esortazione del Papa al coinvolgimento di tutto il popolo di Dio al Sinodo.

https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-Papa-rivoluziona-il-Sinodo-coinvolto-tutto-il-popolo-di-Dio-87f859bf-08be-4b1a-aac5-3065b0b7bbb8.html?fbclid

L’articolo di Suor Nathalie Becquart, l’unica donna con diritto di voto al Sinodo, dal titolo “Da una chiesa clericale a una chiesa sinodale”.

https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/da-una-chiesa-clericale-a-una-chiesa-sinodale/ar-AAKjYTB?li=BBqfUd8&fbclid=IwAR27EOSQjgL69nRarPwnhPL7Ktnp88fYh-jsp-jdL2upM0HWIsDDZP1DIag

 

Il cammino sinodale tedesco: 

…”Il sinodo della Chiesa tedesca deciso dalla Conferenza episcopale nel marzo del 2019 affronterà  una serie di temi “scottanti” nel tentativo di superare la «frattura tra la vita e la dottrina». Si tratta di quattro grandi aree tematiche: autorità, partecipazione e separazione dei poteri; morale sessuale; forma di vita presbiterale; donne nei ministeri e negli uffici della Chiesa.

https://www.viandanti.org/website/sinodo-della-chiesa-tedesca/

Donne per la Chiesa:

“ll cammino sinodale sulla sinodalità voluto da Francesco e il cammino sinodale italiano ci interpellano. Questa riflessione suggerisce come rendere questi processi davvero pieni di senso per tutti.La Chiesa tedesca apre il cammino, a noi seguirla.”

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2952432935042766&id=1687332491552823

 

Sinodo tedesco - Le dimissioni del Card. Reinhard Marx:

-       Il testo integrale della lettera

-       ” Non sono stanco né demotivato. La Chiesa deve rinnovarsi e riformarsi”. 

https://www.adista.it/articolo/65630?fbclid=IwAR0nCT70F096YbNnhulmNLKcApX5hnwsq-BAjTT3cr38xxih3hObixAcJBE

Donne per la Chiesa

di seguito un post dal nostro sito che riporta le dichiarazioni di stima e rispetto per la decisione del Card Marx, delle donne del KDFB tedesca. (L'Associazione delle donne cattoliche tedesche, abbreviata in KDFB, è un'organizzazione femminile laica cattolica registrata e un gruppo di interesse politico. L'associazione ha circa 180.000 membri in Germania con 1.800 filiali in ventuno diocesi tedesche)

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2950525168566876&id=1687332491552823

RISPOSTE DELLA CEI

Il Presidente della CEI, cardinale Gualtiero Bassetti: 

“Il Sinodo non si occuperà di celibato dei preti e di sacerdozio alle donne i problemi sono altri”.

https://m.famigliacristiana.it/articolo/cei-bassetti-il-sinodo-sara-una-carezza-materna-della-chiesa-alla-gente-in-difficolta.htm?fbclid=IwAR3h8IoQnxq6vVRjzYhWAAXVyUi-oUpgmAgqHuBQIOHI85bnhugjWRpHfds

Conferenza stampa - Assemblea conclusiva mons. Brambilla: quest’ultimo ha mostrato un atteggiamento ironico circa “il tessuto diverso” tra la Germania e l’Italia riguardo alle tematiche sinodali.

REAZIONI, COMMENTI E RIFLESSIONI SULLE DICHIARAZIONI DEI VESCOVI  

“DONNE PER LA CHIESA”

I commenti alle dichiarazioni di  mons. Brambilla e del card,. Bassetti nei post di Paola Lazzarini: 

https://www.facebook.com/paola.lazzariniorru/posts/10223790908554426
https://www.flacebook.com/paola.lazzariniorru/posts/10223799338525170

“SUPERARE IL CLERICALISMO PER RIFORMARE LA CHIESA”

La “disobbedienza” per scuotere il sistema “Shaking the tree”.

https://www.facebook.com/groups/362901437828692/permalink/943546006430896

ADISTA

Due libri di Franco Barbero, per fare Chiesa “Senza chiedere permesso” 

la scelta della disobbedienza evangelica,

https://www.adista.it/articolo/65565?fbclid=IwAR0d78mjLlQ0jrv87DaYP7VwvKzuWNBb54gZzkvasrBx60aE7VgCp1w2-Mw

LINKIESTA

“In Italia tutti i Sinodi vengono al pettine” (e cambia poco anche se sono cammini sinodali)

DIRITTO CANONICO – RIFORMA DELLE SANZIONI PENALI 

(TRA CUI REATI DI PEDOFILIA E L’ORDINAZIONE DELLE DONNE) 

1 GIUGNO 2021

Papa Francesco con la costituzione apostolica “Pascite gregem Dei “ (Pascete il gregge di Dio) ha emanato il nuovo Libro VI del Codice di diritto canonico, contenente la normativa sulle sanzioni penali nella ChiesaLa riforma era attesa da tempo e, mentre da un lato inasprisce le pene per i reati di pedofilia, dall’altro, riafferma l’esclusività maschile della sacralità escludendo le donne dai ministeri ordinati con la scomunica immediata per loro e per i sacerdoti che dovessero ordinarle. 

https://www.avvenire.it/papa/pagine/riforma-diritto-penale-nella-chiesa-ecco-cosa-cambia
https://www.corriere.it/cronache/21_giugno_01/vaticano-nuovo-codice-papa-scomunica-immediata-chi-ordina-donna-sacerdote-dc2e8fda-c302-11eb-8124-01fce1738742.shtml

DIRITTO CANONICO – Libro VI- Reazioni al provvedimento:

Di seguito il testo integrale della dichiarazione pubblicata sul sito di “Donne per la Chiesa” con il “Catholic Women Council” (CWC,)in risposta al provvedimento, nella quale, tra l’altro, si evidenzia la discriminazione nei confronti delle donne, contraria al piano di Dio ed al messaggio inclusivo di Gesù e, si esorta il Vaticano ad aprire un dialogo con il CWC in materia di abusi sulle donne e sui minori , nonché sulle vocazioni delle donne ai ministeri ordinati.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2948779402074786&id=1687332491552823

COLLABORAZIONI AMBITO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

Eventi, incontri ed iniziative:

Abusi sulle suore nella Chiesa

Federica Tourn nell’inchiesta per il mensile Millenium febbraio 2021 scriveva: “Gli abusi sulle suore da parte dei preti restano un buco nero da cui è quasi impossibile far emergere verità, dati e testimonianze, figuriamoci intravedere un percorso di giustizia. Soprattutto in Italia, dove su tutto incombe lo Stato Pontificio”.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2947534572199269&id=1687332491552823

“IL GRANDE SILENZIO”:

L’evento organizzato da Donne per la Chiesa, L’Osservatorio interreligioso contro la violenza sulle donne, Adista e Voices of faith. Gli abusi sulle religiose in Italia: una questione drammatica e difficile da affrontare, partecipano all’evento una giornalista ed una testimone.

Le religiose abusate non hanno voce e potere e gli abusi che subiscono risentono dei contesti culturali in cui avvengono. Nel 2016 il primo studio sistematico nel libro scritto da una delle massime esperte del fenomeno, Suor Anna Deodato dal titolo “Vorrei risorgere dalle mie ferite” Donne consacrate e abusi sessuali.  Si sono aggiunti altri strumenti per comprendere contesti e dinamiche della Chiesa che facilitano gli abusi. C’è bisogno della parola perché il silenzio ha cause precise su cui occorre focalizzare l’attenzione per opporsi alla resistenza della Chiesa su tale fenomeno. Voices of Faith dedicherà uno spazio alla raccolta delle testimonianze delle suore vittime di abusi mentre per Donne per la Chiesa l’argomento riveste molta importanza ed è stato portato all’attenzione del Sinodo italiano che ha rifiutato di occuparsene. La testimonianza di una religiosa abusata che ha trovato sostegno e fiducia presso la propria congregazione che si è mobilitata a livello internazionale per lei che ha potuto intraprendere l’iter della denuncia alle autorità civili ed il processo sfociato nell’assoluzione del frate da un lato ma nella sospensione a divinis dall’altro.. Le testimonianze di abusi da parte di sacerdoti sulle religiose consacrate sono tante e riguardano anche donne laiche. Si potrebbe pensare ad una class-action.

https://riforma.it/it/articolo/2021/06/03/religiose-abusate-il-grande-silenzio?utm_source=newsletter&fbclid=IwAR22PR9mWmiDYqBTLDjnRU3lMXwQwZX8-6n7B4y4J_RHhPrOpwGyRdKdLuM

Donne e vocazioni

Donne per la Chiesa e Voices of Faith rilanciano la raccolta di testimonianze vocazionali avviata da Suor Philippa Rath con il suo libro  “Perché Dio vuole così - le donne raccontano la loro vocazione diaconale e sacerdotale” pubblicato nel febbraio scorso. Sono state raccolte 150 testimonianze di donne che si sentono chiamate a diversi ministeri e che non possono esercitarli nella Chiesa cattolica perché donne.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2904032703216123&id=1687332491552823

LE ALTRE RISORSE

Teologia Femminista 

Coordinamento Teologhe Italiane (CTI):

  • UNA STANZAPER NOI (3 eventi, rispettivamente,il 19 marzo,i l 15 aprile ed il 29 maggio):

“Interruzioni. L’altro digiuno”.

https://www.facebook.com/cti.teologhe/videos/451596759228997

“Ha braccia amplissime la vita”

https://www.facebook.com/cti.teologhe/videos/955696078509349

Teologhe:visione e futuro2

https://www.facebook.com/cti.teologhe/videos/828707954417277
  • SECONDO CORSO DI TEOLOGIA DELLE DONNE– Iscrizioni dal 1° settembre 2021

Selene Zorzi

TEOLOGIA FEMMINISTA: LA PAROLA ALLE DONNE

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2941416992811027&id=1687332491552823

Predicazione

Suore San Giuseppe di Chambery (CSJ)

 “INCONTRIAMOCI CON LA PAROLA”, IL COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA (CSJ). L’appuntamento settimanale con l’omelia della domenica ci fornisce un punto di riferimento sulla predicazione delle donne della Parola di Dio. (https://www.youtube.com/user/possosognare e https://www.facebook.com/suore.chambery)

Donne in cammino:

COMUNITA’ CRISTIANE DI BASE (CDB) – VISITAZIONI – GRUPPO DONNE CDB

Le donne della CDB – Storia, scoperte e futuro. Le donne delle Comunità Cristiane di Base in Italia si raccontano attraverso tante “visitazioni”.

https://www.cdbitalia.it/upload/gdonne/Visitazioni.pdf

Empowering femminile 

NOMINE DI DONNE AI VERTICI DELLA CHIESA

Suor Alesssandra Smerilli, attualmente  Consigliere dello Stato della Città del Vaticano e Consultore del Sinodo dei Vescovi.e nominata Sottosegretara al Dicastero per lo Sviluppo umano.

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/suor-smerilli-nominata-sotto-segretario-dicastero-sviluppo?fbclid=IwAR2Oi-Uk7Clw2i_cz9ZEJvET2eIQ5esZ4X82Lk8yuomcoKmuq5j7DCQP_Ps

In Germania, a Colonia, dal 1 giugno 2021 Carmen Breuckmann-Giertz, ha assunto l’incarico di direttore per la formazione del diaconi e sacerdoti e accompagnerà i candidati nel loro cammino verso la cura pastorale.

https://www.adista.it/articolo/65604?fbclid=IwAR3BTcEtyY9sOZSZTRMr1FxkPR1AGZHwRylZHm47zYO6kJpA4heCSTU6ZX4

Chiesa e omosessualità

Germania: i preti benedicono più di 100 coppie gay, in aperto contrasto con i vertici della Chiesa cattolica

Libri:

Donata Horak -  Andrea Grillo: “Le istituzioni ecclesiastiche alla prova del gender

https://www.facebook.com/cti.teologhe/photos/a.1564306383882526/2768248840154935/

Antonietta Potente: “Scrutare il mistero”.

https://www.facebook.com/Paoline.it/videos/2872628059723737

Cristina Simonelli: Eva. La prima donna

https://www.facebook.com/edizioni.mulino/photos/a.219936238017684/4362372707107329/

Teresa Forcades: Il corpo gioia di Dio. La materia come spazio di incontro rra divino ed umano.

Marinella Perroni , Ursicin Derungs: In principio.

Una teologia della creazione e del male 

Lucia VantiniIl segreto dell’alba. Storie e parole di rinascita

Suor Katarina Ganz: Le donne disturbano. E senza di loro la Chiesa non ha futuro. incontro organizzato da “Voices of Faith” con Padre Martin Werlen OSB

Podcast

Le donne della Passione

www.chiesadimilano.it

                                                         

Proseguendo il nostro cammino ripercorriamo insieme le tappe più significative. In vista dell’8 marzo, giornata internazionale delle donne, anche quest’anno e, nonostante la persistente fase critica della pandemia, si sono moltiplicate le iniziative in ambito nazionale ed internazionale che noi con “Donne per la Chiesa” abbiamo promosso e sostenuto con entusiasmo. In particolare, il pellegrinaggio virtuale organizzato con il “Catholic Women Council” (CWC) “Walking in her shoes” e la produzione di un video, basato sui contenuti del manifesto di “Donne per la Chiesa”, finalizzato a farci conoscere e a promuovere i nostri obiettivi. L’8 marzo per noi è l’occasione per incontrarci in un clima di solidarietà, sorellanza e sororità. Scopriamo di essere sempre di più. Siamo tante, forti e piene di iniziative e creatività perché per noi, tutto l’anno è l’8 marzo! 

Ulteriori eventi stimolanti che ci hanno accompagnato nel cammino in questo periodo, hanno fatto emergere numerose risorse delle donne cattoliche in Italia e nel mondo. In particolare, si sono evidenziati: il ruolo trainante della Chiesa cattolica tedesca e di “Maria 2.0”, e le ulteriori nomine di donne in posizioni istituzionali apicali della Chiesa. Lungo il cammino abbiamo preso parte a tanti stimolanti eventi on line: dalla predicazione, all’esegesi, alla lectio divina, alle pubblicazioni di libri ed ai webinar incentrati sulla riforma della Chiesa e sul futuro ruolo delle donne riguardanti i ministeri laici ed ordinati, nonché i carismi e le vocazioni.

In base a quanto sopra emerge chiaramente l’importanza che riveste la spinta proveniente dal basso nella Chiesa, da parte delle donne cattoliche laiche nel promuovere e realizzare un reale cambiamento, la stessa convinzione che portiamo avanti noi con la nostra Associazione. 

Per contro, appare doverosa una riflessione sulla fatica che facciamo noi donne per affermare i nostri diritti e la nostra identità nella Chiesa come nella società, in un contesto culturale patriarcale, androcentrico e misogino che favorisce l’aumento dei femminicidi. Al riguardo, va rilevato che, anche quest’anno, alla vigilia dell’8 marzo, abbiamo assistito alleperformance di uomini che hanno condannato pubblicamente la violenza maschile contro le donne, e che si sono puntualmente eclissati il giorno successivo. Emerge pertanto, sempre più l’urgenza di un cambiamento culturale per la costruzione di una nuova identità maschile. Ciò attraverso un percorso finalizzato alla liberazione dal patriarcato, al riconoscimento della propria parzialità in quanto esseri umani uomini ed al rispetto dell’altra parte dell’umanità, le donne. Al momento, continuiamo invece a rilevare l’assenza di segnali di un cambiamento, mentre prosegue la violenza maschile contro le donne. 

Pierangela Lacomba - Responsabile del progetto(per sottoporre iniziative, eventi, registrazioni e altro materiale si può scrivere a: p.angela_2020@libero.it)

DONNE PER LA CHIESA

ATTIVITA’ IN AMBITO NAZIONALE: 

Eventi (incontri ed iniziative):

8 MARZO 2021: Video di “Donne per la Chiesa” per celebrare la giornata internazionale delle donne 2021. Abbiamo pensato di leggere alcune parti del Manifesto dell’Associazione e trasformarlo in un video per farci conoscere e condividere obiettivi e attività verso il cambiamento nella Chiesa Cattolica in cui siamo impegnate e di cui ci sentiamo protagoniste insieme alle altre donne in Italia e nel mondo. 

MANIFESTO DELLE DONNE PER LA CHIESA

www.donneperlachiesa.it

IL VIDEO

GRUPPI LOCALI

Di seguito. il contributo fornito dai Gruppi Locali di “Donne per la Chiesa” che, avendo accolto la proposta del Catholic Women Council “per l’8 marzo, ”Walking in her shoes”,  hanno organizzato in diverse città d’Italia un pellegrinaggio nei panni o nelle scarpe di un’altra donna”. Le immagini e il video sono pervenute da Napoli, Jesi, Roma, Ravenna, Padova e Genova e sono state pubblicate sul nostro sito e su quello del CWC, rispettivamente:

                                                                       NAPOLI

….Donna iraqena costretta a lasciare la sua terra a causa della guerra, Donna separata allontanata dalla Chiesa, Donna che nella Chiesa amazzonica presiede la comunità, battezza, seppellisce, predica e condivide il pane

    JESI

….Una teologa che, in quanto monaca, non vede rinnovato il contratto di docenza alla Pontifica università Lateranense a differenza dei monaci, colleghi teologi, a cui è concesso l'insegnamento.                       

                                                                           ROMA

….Una teologa femminista che prega per le donne

PISA

…. Lasciando una sciarpa bianca, il bianco è segno del battesimo e dell'uguale dignità e uguali diritti. 

PADOVA

https://fb.watch/4xxrSCPaRh/

….. ai piedi dell’altare della Madonna per chiedere vocazioni per tutte le donne e grazie nel cammino di fede.

                                                                       GENOVA

Libri:

Paola Lazzarini: “Non tacciano le donne in Assemblea”. Agire da protagoniste nella Chiesa. Annuncio della pubblicazione (25 marzo) del libro della Presidente di “Donne per la Chiesa”. Un libro nel quale Paola ripercorre l’impegno per le donne degli ultimi anni e anche da dove nasce. Paola, ci ha detto ”Mi è costato molta fatica, pur essendo breve e spero che diventerà uno strumento per il nostro lavoro. Vi ringrazio perché senza di voi sarebbe stata un’avventura solitaria e invece è una comunità in cammino”. Attendiamo con gioia la presentazione del libro.

Eventi (Incontri ed iniziative):

 “MOTU PROPRIO “SPIRITUS DOMINI E VOTO AL SINODO. COSA CAMBIA PER LE DONNE?”: 27 marzo 2021

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2890807044538689&id=1687332491552823

In attesa dell’incontro, una ricerca effettuata nel sito della Diocesi di Roma, Ufficio Liturgico, evidenzia un percorso lungo e tortuoso per accedere ai ministeri di Lettorato ed Accolitato. Soprattutto, emerge come tale percorso, che dura come minimo tre annisia sempre sottoposto al controllo del Parroco che segnala la persona e di cui è responsabile prima. durante e dopo https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2899204890365571&id=1687332491552823l’accesso al ministero. In tale quadro, ci auguriamo che possa proseguire contestualmente la prassi consuetudinaria per le donne, di leggere in Chiesa la Parola di Dio con modalità libere e spontanee così come è stato fatto sinora.

https://www.ufficioliturgicoroma.it/default.asp?iId=GKEFMI

ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON ALTRE REALTA’ ITALIANE:

CORRDINAMENTO TOLOGHE ITALIANE (CTI) - CANALE YOU TUBE PAOLINE – DONNE PER LA CHIESA. INCONTRO ON LINE:                             

“DONNE E CHIESA: APERTURE, PROSPETTIVE, URGENZE”

Antonietta Potente, Cristina Simonelli, Paola Lazzarini

L’evento ha messo in evidenzia la mancanza di aperture nella Chiesa per le donne. 

E’ una Chiesa malata, divisa, da cui i fedeli si sono sempre di più allontanati.. Va ripensato il governo della Chiesa, la sua struttura. E’ una istituzione di soli uomini, celibi con una gerarchica dall’alto verso i basso. Qualunque voce altra e di dissenso viene tacitata ed isolata affinchè non ne intacchi la struttura monolitica. Le recenti aperture di Papa Francesco mediante le nomine di alcune donne in posti apicali della Chiesa non risolvono il problema di tutte le altre che rimangono escluse. ll Motu proprio del Pontefice per l’accesso delle donne ai ministeri laici con la cancellazione dell’esclusività maschile dal Diritto Canonico, è sicuramente un passo positivo, ma non è sufficiente. Non si possono riconoscere i ministeri e negare i diritti alle donne nella Chiesa. Tutti i battezzati, uomini e donne dovrebbero poter esercitare i ministeri, compresi quelli ordinati. Il rischio di clericalizzazione per le donne non esiste al momento perché il fenomeno riguarda solo gli uomini. Vale la pena altresì sottolineare che le donne hanno sempre ricoperto incarichi caratterizzati dalla straordinarietà dei ministeri (ad esempio il ministro straordinario per l’eucaristia) e che. non è mai stata fatta una mobilitazione da parte delle donne cattoliche per chiedere i ministeri del lettorato e dell’accolitato. Noi donne cattoliche continuiamo a camminare insieme senza chiedere niente e solo dopo che la Chiesa sarà cambiata, sapremo se e come potremo farne parte.

“COSA SUCCEDE IN GERMANIA?” INCONTRO CON MARIA 2.0

13 marzo 2021

Donne per la Chiesa – Osservatorio contro la violenza sulle donne - Adista

L’incontro ha messo in luce le differenze fra la realtà tedesca e quella italiana. La maggiore libertà delle donne cattoliche laiche e consacrate in Germania fa riflettere sulla presenza del Vaticano nel nostro Paese, che costituisce un potente deterrente, ,esercitato anche  attraverso la censura, ad una manifestazione aperta ed allargata del dissenso nella Chiesa da parte delle donne cattoliche, laiche ed ordinate.  Maria Mesrian, esponente del gruppo di Colonia, Maria 2.0, ci ha raccontato l’evoluzione del movimento, dalla sua nascita nel 2019. Non si tratta di un’associazione organizzata con una struttura propria ma di piccoli gruppi che sono sorti spontaneamente per affermare il messaggio evangelico originario trasmesso da Gesù, contro la distorsione e la strumentlaliizzazione che ne è stata fatta dalla Chiesa cattolica tedesca fortemente clericalizzata. Maria 2.0, prende il nome dalla Madre di Gesù, per affermarne la forza ed il valore come donna ed è nata per lottare contro la violenza sessuale e gli abusi nella chiesa. Ma il conseguimento di tale obiettivo è difficile da raggiungere a causa dell’omertà dei Vertici ecclesiastici che non vogliono rendere noti i risultati delle indagini poiché vi sono imiplicate importanti pesonalità. del clero. tedesco Il movimento delle donne cattoliche tedesche vuole cambiare la Chiesa dall’interno, e valuta anche la possibilità di ricoprire incarichi ministeriali ma con modalità diverse da quelle clericali maschili. Una   ministerialità esercitata con umiltà e non attraverso il potere clericale. Il popolo di Dio è costituito da uomini e donne che hanno quindi gli stessi diritti anche nell’esercizio dei Ministeri. Maria 2.0 ha sviluppato una modalità propria di pregare e di celebrare l’agape tra fratelli e sorelle nelle chiese o all’aperto. Gode di ampi consensi presso la popolazione tra credenti e non credenti, donne e uomini, compresi anche molti sacerdoti. Anche l’ultima azione che è consistita nell’affissione delle 7 tesi che si richiamano ai principi evangelici originari, nelle chiese di Colonia, ha riscosso molto successo e non solo nel Paese ma anche all’estero. La rete internazionale di cui il movimento fa parte in quanto aderisce al “Catholic Women Coiuncil” rappresenta per Maria 2.0 un’ottima opportunità di scambio con le altre donne cattoliche nel mondo. Il messaggio che abbiamo recepito nel corso dell’evento è stato quello di un grande coraggio, forza ed energia, e anche se per noi in Italia la situazione è più delicata e complessa, questo evento ha rappresentato comunque una fonte di ispirazione importante. Ciò, nella consapevolezza che ci deriva dal camminare insieme verso lo stesso traguardo: una Chiesa basata sul discepolato di uguali dove uomini e donne possano esprimere liberamente la propria identità e diversità, nelle vocazioni e carismi come un unico popolo di Dio.

COLLABORAZIONI IN AMBITO INTERNAZIONALE

VOICES OF FAITH (VoF)  Iniziativa che ha l’obiettivo di creare una Chiesa Cattolica che ascolti le voci delle donne e promuova una leadership basata sulla parità di genere. https://voicesoffaith.org/it-home;

CATHOLIC WOMEN’S COUNCIL (CWC), è una rete internazionale di gruppi di donne cattoliche (che DpC ha contribuito a fondare): https://www.catholicwomenscouncil.org/it/

CATHOLIC WOMEN SPEAK (CWS), forum teologico incentrato sulle donne cattoliche nella Chiesa, nelle società, nelle culture e nelle famiglie di tutto il mondo http://www.catholicwomenspeak.com

MARIA 2.0, iniziativa delle donne tedesche che si battono per i cambiamenti nella Chiesa Cattolica http://www.mariazweipunktnull.de/

Eventi (incontri ed iniziative) 

8 marzo 2021:

VOICES OF FAITH (VoF).  Un incontro online di preghiera, riflessione e voce profetica onesta di sorelle religiose da tutto il mondo.

CATHOLIC WOMEN’S COUNCIL (CWC): Pellegrinaggio virtuale “Walking in her shoes” a seguito del quale è’ sttato prodotto un video “Celebrating the strenght of the soul and shoes”.

Dal sito del CWC: “Abbiamo previsto un pellegrinaggio di due anni, da marzo 2020 a marzo 2022, che si concluderà con un incontro finale o Sinodo che riunirà le donne di tutto il mondo per parlare con una sola voce alla leadership della Chiesa, chiedendo Dignità e Uguaglianza per tutti.. Mentre entriamo nel secondo anno del nostro Pellegrinaggio nel marzo 2021, le donne cattoliche di tutto il mondo sono invitate a riflettere e a condividere le loro diverse esperienze, bisogni e visioni a partire dal tema di base che riguarda profondamente la nostra Chiesa: “Pari dignità – pari diritti” per tutti. .Incoraggiamo i membri della nostra rete a continuare ad organizzare “pellegrinaggi” locali per facilitare le discussioni sugli obiettivi del CWC rispetto alla riforma della Chiesa.  I membri della nostra rete sono invitati a leggere, riflettere e discutere il Manifesto del CWC, per lavorare verso il nostro obiettivo comune. Siamo felici che i membri della nostra rete Suor Philippa Rath OSB abbadessa del monastero di St. Hildegard, abbia lanciato il progetto “Vocation Story” e che le nostre sorelle svizzere abbiano promosso il progetto “#Walk in Her Shoes”, entrambi i quali estendono a livello globale l’invito alla partecipazione.Il tema delle Nazioni Unite per il 2021 “Le donne nella leadership: raggiungere un futuro egualitario nel mondo del COVID-19” si adattabene alla nostra visione per l’Uguaglianza e la Dignità.

Suor Philippa Rath

In riferimento a quanto segnalato riguardo al progetto “Vocation Story” il Catholic Women's Council aiuta suor Philippa Rath a raccogliere storie di vocazioni, se volete raccontare la vostra, scrivete a info@catholicwomenscouncil.org. “Questa azione è ispirata dal grande successo del libro “Weil Gott es so will – Frauen erzählen von ihrer Berufung zur Priesterin und Diakonin” (Perché Dio vuole così – le donne raccontano la loro vocazione come sacerdoti e diaconi) pubblicato dalla benedettina suor Philippa Rath. In questo libro sono state raccolte le voci di 150 donne dei paesi di lingua tedesca che si sentono chiamate ad essere pastore, ma non possono vivere la loro vocazione nella Chiesa cattolica perché sono donne. “Avevo sentito da due vescovi menzionare durante alcune riunioni che ‘in realtà, ci sono solo pochissime donne chiamate’. Questa affermazione mi ha sconvolto così tanto che ho voluto dimostrare il contrario con questo libro”, ha dichiarato suor Philippa Rath.”

Anche “Donne per la Chiesa” aderisce all’iniziativa come segnalato nel post “Nel nostro Manifesto scrivevamo che chiediamo che "si attribuisca il dovuto valore all’autentico desiderio di partecipare ad una ministerialità più attiva, compresa quella sacramentale", siamo quindi particolarmente felici di aderire a questa iniziativa del Catholic Women's Council nel raccogliere le storie delle tante e diversificate vocazioni delle donne, troppe delle quali invisibili e inattuabili nella nostra Chiesa. Nel link sono indicate tutte le modalità per partecipare, si può inviare la propria storia anche in italiano, non è necessario tradurle in inglese.

MARIA 2.0, Pubblicazione nelle Chiese di Colonia di 7 Tesi: 

A TUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTÀ!

1. Nella nostra Chiesa tutte le persone abbiano accesso a tutti i ministeri. I diritti umani e la Legge fondamentale (=Costituzione) garantiscono uguali diritti per tutte le persone - solo la Chiesa Cattolica lo ignora.Essere un uomo oggi attribuisce diritti speciali nella Chiesa. #giusta: pari dignità - pari diritti

2. Nella nostra Chiesa tutti partecipino alla missione e il potere sia condiviso. Perché il clericalismo è uno dei problemi fondamentali della Chiesa Cattolica oggi e incoraggia l’abuso di potere con tutte le sue sfaccettature disumane. #partecipativa: responsabilità condivisa

3. Nella nostra Chiesa, gli atti di violenza sessualizzata siano indagati in modo completo e i responsabili siano ritenuti tali. Le cause siano costantemente combattute. Per troppo tempo la Chiesa Cattolica è stata scenario di violenza sessuale. Le autorità ecclesiastiche tengono ancora nascoste le informazioni su questi crimini violenti e si sottraggono alle responsabilità. #Degna di fede: interazione rispettosa e trasparenza

4. La nostra Chiesa mostri un atteggiamento di apprezzamento e riconoscimento nei confronti di una sessualità autodeterminata e attenta e della partnership. Perchè la morale sessuale ufficialmente insegnata è estranea alla vita e discriminatoria. Non si basa sull'immagine cristiana dell'esssere umano e non è più presa sul serio dalla maggioranza dei credenti .#colorata: vivere in relazioni di successo

5. Nella nostra Chiesa lo stile di vita celibe non sia un prerequisito per l’esercizio di un ministero ordinato. Questo perché l'obbligo del celibato impedisce di seguire la propria vocazione. Coloro che non sono in grado di mantenere quest’obbligo spesso vivono dietro false facciate e sprofondano in crisi esistenziali. #vicinoallavitavera: senza celibato obbligatorio

6. La nostra Chiesa operi secondo i principi cristiani. È amministratrice dei beni che le sono stati affidati, non li possiede. L’ostentazione, le dubbie transazioni finanziarie e l’arricchimento personale dei responsabili della chiesa hanno profondamente scosso e diminuito la fiducia nella Chiesa .#responsabile: gestione sostenibile

7. La nostra missione è il messaggio di Gesù Cristo. Agiamo di conseguenza e affrontiamo le questioni sociali. Poiché la gerarchia della Chiesa si è giocata la sua credibilità, non riesce a farsi sentire in modo convincente e a lottare per un mondo giusto nello spirito del Vangelo. #rilevante: per le persone, la società e l’ambiente.

La tenacia e la perseveranza d Maria 2.nell’esigere  di rendere noti i risultati dell’inchiesta sugli abusi del clero  nella Diocesi di Colonia , ha portato il 18 marzo scorso alla pubblicazione del rapporto. 

Germania: rapporto sulla lotta agli abusi nell’arcidiocesi di Colonia

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2021-03/germania-rapporto-abusi.html

243 molestatori e 386 vittime, il 55 per cento delle vittime aveva meno di 14 anni. Per circa metà si è trattato di violenze sessuali, per il resto abusi verbali o fisici. Due terzi degli abusi sono stati compiuti da esponenti del clero, il resto da laici.

CHIARO AUMENTO DEGLI ABUSI tra il 2004 e il 2018... l'inchiesta del Boston Globe è del 2002, quindi sono successivi alle prime rivelazioni sul sistema degli abusi nella CC, per dire quanta convinzione queste persone avessero di restare impunite, nonostante l'opinione pubblica non fosse più inconsapevole.

Le nostre amiche di Maria 2.0 davanti al Duomo di Colonia dopo la pubblicazione del dossier sugli abusi nella Diocesi.

“WE ARE CHURCH” – Ireland  “No women no Church”-

“Noi siamo Chiesa” – Irlanda - “Niente Donne niente Chiesa” Per “Donne per la Chiesa” ha partecipato Paola Lazzarini (Stazione12).

Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna offriamo una Preghiera e un video per la piena Uguaglianza delle Donne nella Chiesa Cattolica.

14 donne profetiche da tutto il mondo proclamano 14 stazioni della Via Crucis. Gesù ha trattato donne e uomini come uguali. Eppure la nostra chiesa patriarcale sta spiritualmente crocifiggendo le donne e si rifiuta di riconoscere la loro piena uguaglianza e dignità data da Dio. Accogliamo con favore la direzione di riforma indicata da Papa Francesco, ma deploriamo che finora siano stati fatti solo passi molto piccoli.

- Le donne sono create a immagine di Dio

- Le donne sono battezzate e confermate

- Le donne sono leader

La pandemia di Coronavirus ha ulteriormente confermato la leadership delle donne.

"No Woman, No Church" sta risuonando forte e chiaro.

CATHOLIK WOMEN SPEAK 

Reazione delle nostre amiche del 

Catholic Women Speak

al rapporto "Donne nella crisi del Covid-19" della Commissione Vaticana Covid-19. 

"...Il rapporto riconosce che, anche se le donne sopportano il peso maggiore della pandemia, sono state escluse dai processi decisionali relativi alla pandemia Covid-19 in molti paesi, mentre i paesi con donne leader hanno generalmente ottenuto i risultati migliori nell'affrontare la pandemia. Questa rappresentazione delle donne non solo come vittime ma come leader, innovatrici e studiose è incoraggiante, e speriamo che stabilisca una nuova tendenza nella formulazione degli insegnamenti e delle politiche della Chiesa.

...Vorremmo aggiungere che le donne hanno anche mantenuto pratiche di liturgia, preghiera e riflessione nelle loro case, vite personali e comunità quando le chiese sono state chiuse. Per molte donne, questo ha ispirato nuove visioni di creatività e partecipazione intorno a forme e pratiche liturgiche, e speriamo che queste saranno accolte e abbracciate come parte della vita in continua evoluzione della Chiesa quando le parrocchie saranno in grado di funzionare di nuovo in modi che saranno senza dubbio cambiati da questo anno di crisi. 

... le esortazioni a portare un audace e radicale cambiamento sociale ed economico saranno viste come ipocrite se la chiesa istituzionale rimane impantanata in anacronistiche gerarchie maschili di potere e di leadership e non effettua simili cambiamenti all'interno delle sue strutture e relazioni. Solo quando la piena dignità e l'uguaglianza di tutti saranno riconosciute, e quando il discepolato degli uguali descritto in Galati 3:28 sarà manifesto a tutti i livelli della vita e della pratica cattolica, risplenderemo come un faro di speranza e un modello di giustizia nel nostro mondo ferito".

LE ALTRE RISORSE

Teologia Femminista 

COORDINAMENTO TEOLOGHE ITALIANE (CTI):

IL CTI APRE "UNA STANZA PER NOI"

Tre conversazioni a più voci per immaginare pensieri e pratiche che ci aiutino ad abitare il tempo e i tempi che stiamo vivendo.

Per tutte le persone interessate,

si inizia venerdì 19 marzo, 15 aprile, 29 maggio.

su Zoom e FB. Iscrizioni: segreteria@teologhe.org

SPAZIO ASMARA

“PRENDO POSTO” (SPAZIO ASMARA): uno spazio che valorizza la parola delle donne. Il 9 marzo si segnala l’evento: LAURA GUSELLA“Sguardo dell’alterità  delle donne all’esegesi biblica e alla teologia (Laura Gusella https://www.facebook.com/groups/323072298077086 )

Predicazione 

LECTIO DIVINA: 

SELENE ZORZI. 18 febbraio 2021 – Alla tavola della Parola. Parrocchia di San Giuliano Roma.

https://www.facebook.com/parrocchiasangiulianoroma/posts/290201388670312

 “INCONTRIAMOCI CON LA PAROLA”, IL COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA (CSJ). L’appuntamento settimanale con l’omelia della domenica ci fornisce un punto di riferimento sulla predicazione delle donne della Parola di Dio. (https://www.youtube.com/user/possosognare e https://www.facebook.com/suore.chambery)

ANTONIETTA POTENTE:

Generare vita in tempo di crisi. Per voce di donna.

Esegesi femminista

SELENE ZORZI: MARIA MADDALENA

Empowering femminile 

L'Unione delle superiore maggiori propone una serie di webinar su come le religiose sono agenti di empoweringfemminile, in tanti svariati contesti

Tra i protagonisti del primo appuntamento di #SistersEmpoweringWomen, sul tema della #sinodalità troviamo Sr. Natalie Becquart.

🎙📺Segui in diretta il 26 marzo alle 12 (CET) www.youtube.com/c/UISGRome

NOMINE DI DONNE AI VERTICI DELLA CHIESA

Le recenti nomine di alcune donne in ruoli apicali all’interno della Chiesa è senz’altro un segnale positivo ma è discriminatorio nei confronti delle altre donne che rimangono escluse. Queste donne dovrebbero, dall’interno, lavorare anche per le altre e promuovere e potenziare la presenza femminile nella Chiesa.

Suor Nathalie Becquart, 52 anni, la donna della svolta, prima suora nominata il 2 febbraio scorso, Sottosegretaria al Sinodo dei Vescovi, con diritto di voto. Ha ricoperto l’incarico di  Responsabile della pastorale giovanile e vocazionale presso la Conferenza episcopale francese, e dal 2019 consulente per il Sinodo dei vescovi.

https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2021/02/27/news/suor-nathalie-becquart-le-donne-sempre-piu-incluse-nella-chiesa-ma-serve-un-cambio-di-mentalita-1.39961086?fbclid=IwAR0dU0AlyKScqyK4YFO4sBwhUII8H9T1MlCP_AQdzzESVIhfnJmp5Mz56ms

Il 5 febbraio 2021, Papa Francesco ha nominato Promotorice di Giustizia della Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano l’illustrissima dottoressa Catia Summaria»: così il bollettino del 5 febbraio. È la prima volta che una donna assume questo ruolo, che da noi si chiamerebbe pubblico ministero. Nata ad Acquaviva delle Fonti, Bari, Summaria è sposata, ha due figli, era fino a oggi sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Roma con una lunga esperienza nel diritto del lavoro.

Beate Gilles, teologa laica nominata  il 23 febbraio scorso, Segretaria Generale della Conferenza Episcopale Tedesca (Dbk). Gilles, prima donna ad assumere l’incarico, succede al gesuita Hans Langendörfer dimessosi dopo 24 anni. Questa è una fase impegnativa ma anche entusiasmante per la Chiesa cattolica in Germania. Qualcosa di nuovo è iniziato con il Cammino sinodale”. Esperta in comunicazione religiosa televisiva e in problemi sociali e del lavoro, Gilles assumerà il suo nuovo incarico il 1° luglio

DaI 4 aprile 2021, Sandra Schnell, della Parrocchia di Altea (Diocesi di Essen ) in Germania gà collaboratrice pastorale, sarà la prima laica a diventare commissario parrocchiale. Non ci sono ancora le donne prete nella Chiesa cattolica tedesca, l'ordinazione sacerdotale è ancora vietata, ma la politica dei piccoli passi in Germania ha portato all'arrivo di una donna – la prima –. “Il mio lavoro è guidare la parrocchia e il sacerdote mi aiuterà assumendo i ruoli legati al sacerdozio, come l’amministrazione di alcuni sacramenti”.

https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/germania-dopo-la-segretaria-generale-dei-vescovi-arriva-la-prima-parrocchia-diretta-da-una-donna/ar-BB1ed0Z1?fbclid=IwAR1ZWnu47n0udTeikHBN3zTh8GQQZEWoh1aX-Tpz_Xx3FnqzH9QEayOW_90

Ministeri ordinati e laici per le donne

SAE (Segretariato attività Ecumeniche) – La ministerialità femminile

https://riforma.it/it/articolo/2021/03/11/la-ministerialita-femminile?fbclid=IwAR1lHm7MWqtFFQZU6Rr4lpZKfr_fSdJ5NetBl0-DmrVClrbsMXBUFdFAxlo

IL REGNO: Serena Noceti: Donne e ministero diaconale: il tempo del noi.

http://ilregno.it/attualita/2019/10/donne-e-ministero-diaconale-il-tempo-del-noi-serena-noceti?fbclid=IwAR01lNvvAB42z82mPqT3MBp85i8Gcxlnl-PZC57XJVckQA9zjEBf5VCwIVo

 

ADISTA:l teologo ceco Thomas Halik: «E ora alle donne omelie e diaconato»

https://www.adista.it/articolo/65138?fbclid=IwAR3ZShkKSNy4bTwcOySD5RfYaJAt5ugFbZj_uh6e5B6KGeEat-L0jDTM6B0

Questione maschile:

I sottonotati articoli evidenziano l’importanza che riveste al momento la “questione maschile” nell’accelerazione di un cambiamento culturale divenuto ormai non più procrastinabile. E’ vero che ci sono alcune reti di uomini come “Maschile plurale” che hanno intrapreso un cammino, ma ciò non è sufficiente ad imprimere una svolta.

  • LEA MELANDRI: Articolo su “Il Riformista”del  6 marzo 2021: “Il sessismo questione maschile. Oggi lo dicono gli uomini”.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2884603011775608&id=100006778116561

  • Post del 25 febbraio 2021 dal titolo “E gli uomini si svegliarono???”.

www.ipazialiberedonne.it

Violenza contro le donne

UN GESTO SILENZIOSO CONTRO LA VIOLENZA

Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno: un gesto che vale come urgente richiesta d'aiuto e che tutti dobbiamo saper riconoscere e replicare se drammaticamente ce ne fosse bisogno, in una conversazione su zoom, aprendo la porta di casa magari per ricevere un pacco: è il Signal for Help che l'associazione 

Canadian Women's Foundation

ha lanciato nell'aprile 2020 in piena pandemia e che sta diventando piano piano popolare in tutto il mondo.

https://www.facebook.com/ipazialiberedonne/

OSSERVATORIO INTERRELIGIOSO PER LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE.

https://www.facebook.com/Osservatorio-interreligioso-sulle-violenze-contro-le-donne-2067226100062827  

Per l’8 marzo l’”Osservatorio Interreligioso sulle violenze contro le donne” (di cui Donne per la Chiesa è socia) ha proposto questo incontro importante con Carla Centioni, Presidente dell’ Associazione “Ponte Donna” per il contrasto alla violenza maschile sulle donne; e Zuzanna Flisowska, teologa polacca, responsabile dell’ ufficio romano di “Voices of Faith”.

L’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne (O.I.V.D.) e la Federazione donne evangeliche in Italia (FDEI) invitano a due incontri dal titolo 

“Prostituzione e pornografia ci riguardano tutti e tutte”.18 marzo ore 17,30 e “Chi sei tu quando nessun tiguarda” il 26 marzo alle 17,30

“Noi donne del comitato nazionale FDEI – si legge in una lettera inviata alle chiese -, sentiamo la necessità e l’urgenza di interrogarci, perché tendenzialmente le comunità di fede non si esprimono sulle radici del fenomeno prostitutivo dentro le nostre fedi. O, se lo fanno, a volte seguono una linea interpretativa che ne denuncia il peccato, ma senza rendere la sessualità e i privilegi maschili responsabili della schiavitù sessuale delle donne implicate in prostituzione e non solo nella tratta”.

Nel mese di marzo la FDEI ha promosso una serie di iniziative. Fra queste, il corso di teologia online “Violenze e Poteri: Donne e Bibbia”, che ha registrato oltre duecento richieste di iscrizione. Inoltre, la significativa tavola rotonda ecumenica “Ri-immaginare e ri-leggere la storia delle donne nella chiesa”, il cui video integrale è disponibile online a questo link.

Migliaia di donne turche sono scese in piazza questo pomeriggio a Istanbul per protestare contro la decisione del governo di Recep Tayyip Erdogan di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa contro la violenza sulle donne.

https://www.facebook.com/groups/145522146754136/permalink/351376279502054

CRONACHE ECCLESIALI 

Suore abusate, la Chiesa è sorda al #me too “Ho denunciato violenze non è serivto a nulla”.

https://www.facebook.com/CRONACHEECCLESIALI

Omosessualità e Chiesa

VATICANO:

VATICANO: Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede ad un dubium circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso. 15.03.2021. 

AL QUESITO PROPOSTO:

 La Chiesa dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso?

SI RISPONDE: Negativamente.

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2021/03/15/0157/00330.html?fbclid=IwAR3UKVmrj4l1dWveZl1mjB7aCpxQxTuMUb7Pv28LU0g4y8Gz6nEmcQ3td2I#ita

Di seguito il post di Paola Lazzarini: sull’argomento: 

https://www.facebook.com/paola.lazzariniorru/posts/10223244768381263

Due preti tedeschi (Burkhard Hose e Bernd Mönkebüscher ) hanno scritto questa dichiarazione che in poche ore ha raccolto più di 200 firme e che verrà consegnata al presidente della Conferenza Episcopale Tedesca. Mi permetto di invitare i miei amici preti, diaconi e operatori pastorali a prendere in considerazione di fare un’azione analoga. E non come singoli, in silenzio, ma insieme e ad alta voce.

Dichiarazione:

“Alla luce del rifiuto della Congregazione per la Dottrina della Fede di benedire le unioni omosessuali, alziamo la voce e diciamo: continueremo ad accompagnare le persone che si impegnano in un'unione durevole e benediremo la loro relazione. Non ci rifiutiamo di celebrare una benedizione. Lo facciamo nella nostra responsabilità di pastori che promettono alle persone in momenti importanti della loro vita la benedizione che solo Dio dà. Rispettiamo e apprezziamo il loro amore e, inoltre, crediamo che la benedizione di Dio sia con loro. Gli argomenti e gli approfondimenti teologici sono sufficienti. Non accettiamo che una morale sessuale escludente e superata sia portata avanti sulle spalle delle persone e metta a repentaglio il nostro lavoro nella cura pastorale”

Proposta di “Donne per la Chiesa.

”Tutti gli innamorati sono in Cristo" (A. Merini)

A seguito del responsum della Congregazione della Dottrina della fede che nega la benedizione alle coppie omosessuali, l'associazione Donne per la Chiesa propone una forma di "disobbedienza pastorale". Certe che la grazia sovrabbondante di Dio sia già all'opera nelle unioni fedeli e generose dei nostri fratelli e sorelle omosessuali, siamo pronte a benedirle in forza del Battesimo che abbiamo tutti e tutte ricevuto. E lo diciamo pubblicamente, scrivendo #iovibenedico e associandolo a una situazione sulla quale vogliamo invocare la parola di bene del Signore.

Comunità femminili e omosessualità - Città nuova

https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.cittanuova.it%2Fesperto%2F2021%2F3%2F15%2Fcomunita-femminili-omosessualita%2F%3Ffbclid%3DIwAR0daR5ceWr-vNn2AvJxzTvcNHcOoTA83-5OKkS7tQ2dzMBnf2Dg9WMi3eQ&h=AT1CogBE5JTJKIwNnY1LcsOqi4jOOq0EwXHDT3jrUde6bImGyd5XzSiDbwC8l-nGwGYi9WaTXJ8d3mtBqhdH3TB3I7lwxUzXIz4piUW7TE4nGi14j9zZk0UV2reqKQ7tLttxI201yTpSXETlTo5DrDpWhA&__tn__=%2CmH-R&c[0]=AT1Yofpn3Mg2d2Wo3TrUPETds9xe5K2Y-kh9D7r8K08ADB3weeCzgX4joilbcvTdnjf_8Ly01la0ZtxifiNinQ4hdORdmypQNMt-b6oNKZOCePssP5XJIfORe4sI7ZppSuPm3-i5Np6ZDmhwfqI6koyKSk-S3oQUaQZXSczxqidmGrA

L’articolo, non firmato, contiene le considerazioni di un sacerdote sull’omossessualità femminile nei conventi e sull’importanza di conoscere il fenomeno “Sono un religioso, e svolgo il servizio di assistente spirituale e animatore nella mia comunità. Noto che generalmente, un po’ in tutti i libri o articoli e testimonianze si parla molto della problematica relativa ai candidati alla chiamata sacerdotale o religiosa o di preti gay, ma quasi mai del versante femminile. Molte ragazze/donne vivono questa realtà ma sembra molto più difficile trovare materiale-testimonianze che aiutino a comprendere, che delineino dei percorsi anche in ambito vocazionale. La tendenza omosessuale può esistere anche nei monasteri o case religiose, ma a parte scandali di abusi sembra davvero poco considerata. Anche sul versante di pubblicazioni di psicologia/spiritualità vedo un interesse quasi esclusivo sul maschile. Fr. M.”

Libri

COORDINAMENTO TEOLOGHE ITALIANE (CTI)

SERENA NOCETI: Presentazione del libro: Chiesa, casa comune. Webinar  (6 marzo 2021) dal titolo: “Donne, Bibbia, Altare”.

Inoltre, della stessa autrice, sullo stesso argomento l’articolo sulla rivista 
IL REGNO: dal titolo “Donne e ministero diaconale: il tempo del noi”. http://ilregno.it/attualita/2019/10/donne-e-ministero-diaconale-il-tempo-del-noi-serena-noceti?fbclid=IwAR3fCq8dKDmPCt3zYTali3LZ2Y19QyLsfA50VCQTn7Ii7m4M6dnTaIHHLN4
 RIFORMA.IT E FDEI: Presentazione del Report a cura del Dipartimento di Teologia UCEBI.

Counseling

ANTONIETTA POTENTE   (https://www.facebook.com/potenteantonietta)

:Nuovo ciclo di incontri in collaborazione con 

Tre counseling

dal titolo: "Interpretare e re-immaginare il presente. Inferni, purgatori e paradisi d'oggi."

📅23, 30 marzo e 6 Aprile 2021

🕐La durata degli incontri sarà di due ore e saranno effettuati online attraverso piattaforma Zoom. 

👉Il corso comprende: lezioni frontali, dialogo, domande, comunità di ricerca.

Contributo: € 120,00 per le tre lezioni

✍️Per iscriversi bisogna inviare una mail a info@trecounseling.it

Podcast

WATAC “Australian Women preach”.

Per chi ha familiarità con l’inglese, a partire dall’8 marzo le nostre amiche australiane di WATAC propongono un podcast chiamato Australian Women Preach..

https://www.facebook.com/AustralianWomenPreach

SITI WEB 

 

IPAZIA LIBEREDONNE

www.ipazialiberedonne.it

Associazione di promozione sociale, nata l’8 febbraio 2019, impegnata nella difesa dei diritti delle donne, nella promozione delle pari opportunità e di una società più inclusiva ed equa per tutti.

INSIEME PER LE DONNE

@CoalizioneInsiemeperleDonne 

 · Sito web di cultura e società

Rete di persone che intendono arginare la violenza sulle donne e sviluppare una coscienza collettiva più evoluta, per una società più equa e senza discriminazioni di genere.

IN MEMORIA DI LEI. Un gruppo di donne che condividono un percorso di ricerca e confronto sul divinohttps://www.facebook.com/groups/1656419831280352

questo è un gruppo di donne che condividono un percorso di ricerca e confronto sul divino, all'inizio non può che essere un piccolo gruppo ma si può allargare nel tempo, è un tentativo di comunicare e conoscersi e scambiarsi opinioni in rete

DONNE, CHIESA, MONDO DELL’OSSERVATORE ROMANO.

www.oservatoreromano.va

Mensile dell’Osservatore romano.

IL REGNO DELLE DONNE

 Blog In collaborazione con il “Coordinamento teologhe italiane”
A cura di Rita Torti

CRONACHE ECCLESIALI 

https://www.facebook.com/CRONACHEECCLESIALI

 · Organizzazione religiosa

Questa pagina è un contenitore di TUTTE le notizie reperite sul web su quel che "si dice" dell'ambito ecclesiale, e CRONACHE ECCLESIALI informa proprio su ciò che "si dice" NON SCHIERANDOSI DA NESSUNA PARTE se non in quella di divulgare tali pensieri.

Ognuno legge e discernere cosa deve/può pensare e dedurre.

MASCHILE PLURALE

https://www.maschileplurale.it/info/

L’Associazione nazionale Maschile Plurale è stata costituita a Roma nel maggio del 2007 e rappresenta una realtà di uomini con età, storie, percorsi politici e culturali e orientamenti sessuali diversi, radicati in una rete di gruppi locali di uomini più ampia e preesistente.

I componenti dell’Associazione sono impegnati da anni in riflessioni e pratiche di ridefinizione della identità maschile, plurale e critica verso il modello patriarcale, anche in relazione positiva con il movimento delle donne.

ADISTA.it

https://www.adista.it/articolo/65138?fbclid=IwAR3ZShkKSNy4bTwcOySD5RfYaJAt5ugFbZj_uh6e5B6KGeEat-L0jDTM6B0

Notizie, documenti, dibattito su mondo cattolico e realtà religiose

SAE (Segretariato attività ecumeniche)

https://www.saenotizie.it

RIFORMA.it

https://riforma.it.

il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in italia.

#walkinhershoes #IWD2021

Azione globale per la Giornata internazionale delle donne - 8 marzo 2021

Sentiamo il bisogno di imparare a "Camminare nei panni delle altre" nel nostro pellegrinaggio per la uguale dignità e pari diritti nella Chiesa, insieme alle donne di tutto il mondo. 

A causa del virus non possiamo camminare insieme fisicamente, ma possiamo fare un pezzo di strada pensando alle nostre esperienze e a quelle delle nostre sorelle. Per questo vi invitiamo a percorrere un cammino che significa molto per voi o a percorrere consapevolmente il cammino abituale verso la chiesa come un pellegrinaggio.  Camminare, però, "nei panni" di un'altra donna, lasciandosi commuovere dal bisogno di dignità e uguaglianza ovunque nel mondo.

Per esempio, nei panni della ...

- Donna che nella Chiesa amazzonica presiede la comunità, battezza, seppellisce, predica e condivide il pane

- Teologa la cui vocazione al sacerdozio non è nemmeno esaminata dalla Chiesa 

- Madre il cui bambino è morto non battezzato decenni fa e che soffriva al pensarlo nel limbo.

- Suora che vorrebbe celebrare l'assoluzione e l'unzione dei malati nella sua comunità anche se nessun prete può venire.

- Suora indiana che lavora per la prevenzione dell'HIV e per gli orfani dell'AIDS.

- donna cattolica africana che si è liberata da un matrimonio con un uomo violento e può partecipare alle funzioni domenicali solo se il suo secondo marito pacifico e i suoi figli restano fuori dalla porta della chiesa

- suora filippina che si batte per l'educazione contro la violenza sulle donne - a rischio della sua stessa vita

- cattolico omosessuale che si impegna in una pastorale arcobaleno contemporanea

- teologa femminista che si ostina a pregare a favore della donna 

- Maria, che canta coraggiosamente l'uguale valore e l'incarnazione di Dio di tutti gli uomini

- Madre che insegna alle sue figlie e ai suoi figli la bellezza del cristianesimo e non fa contorsioni per coprire una chiesa inaffidabile. 

- Madrina che promette al battesimo di stare accanto alla bambina perché viva con pari dignità e pari diritti, così com'è, così come diventerà. 

- Superiora senza diritto di voto nei sinodi dei vescovi.

Prendi due nastri bianchi - uno per te e uno per un'altra donna - o una sciarpa bianca e legali a un ambone della chiesa, alla porta della chiesa o accanto alla statua di Maria. Il bianco è il segno del battesimo e il segno dell'uguaglianza delle donne.

Raccontaci il tuo pellegrinaggio con una foto o un breve video, una foto dei nastri bianchi, del tuo cammino o delle tue scarpe. Le pubblicheremo sulla pagina facebook di Donne per la Chiesa e sui canali social del CWC l’8 marzo. Puoi inviarcele su messenger (https://www.facebook.com/Donne-per-la-Chiesa-1687332491552823 ) o all’indirizzo mail presidente.donneperlachiesa@gmail.com

di Sr. Christine Schenk (apparso originariamente su NCR Online il 7/1/2016)

Nel periodo natalizio, gli amici mi mandano occasionalmente cartoline, tazze e altre cose assortite che elogiano le "tre donne sagge". Probabilmente le avete viste: "Tre donne sagge avrebbero chiesto indicazioni, sarebbero arrivate in tempo, avrebbero aiutato a far nascere il bambino, spazzato la stalla, preparato una casseruola e portato doni utili".

Adoro questa divertente interpretazione femminista di un'amata storia di Natale.

Ma, recentemente, una rinomata autorità sul Vangelo di Matteo, il domenicano p. Benedetto Tommaso Viviano, ha scritto che ritiene del tutto possibile che le donne potessero essere tra i Magi ritratti nel racconto della nascita di Matteo. Viviano è professore emerito all'Università di Friburgo, in Svizzera. Ha anche scritto il commento a Matteo nel Commento biblico del Nuovo Girolamo.

Matteo è l'unico Vangelo che dice qualcosa di Magi. Potreste rimanere sorpresi nell'apprendere che questo Vangelo non attribuisce un numero, un genere o uno status reale ai Re Magi d'Oriente. Il tradizionale numero tre è stato dedotto dai tre doni d'oro, incenso e mirra, e l'idea che i Magi fossero re non apparve fino al quinto secolo. L'uso che Matteo fa del greco maschile al plurale "magoi" per i magi può essere usato in modo inclusivo, così come la parola inglese "men" spesso include le donne.

Ma c'è molto di più della grammatica nell'affermazione di Viviano, meravigliosamente provocatoria. Il Vangelo di Matteo era destinato a un pubblico ebraico. Viviano è specializzato nell'esaminare il libro di Matteo alla luce delle sue connessioni letterarie con la Bibbia ebraica (Antico Testamento). È su questa analisi che egli basa le sue argomentazioni sul magoi femminile.

Secondo Viviano, "La ragione principale per pensare alla presenza di una o più donne tra i magi è la storia di fondo della regina di Saba, con la sua ricerca della saggezza reale israelita, la sua reverente soggezione e i suoi tre doni adatti a un re".

Il primo libro dei Re, capitolo 10:1-29, narra la visita della regina a re Salomone con doni d'oro e spezie come la mirra e l'incenso.

Viviano ritiene che vedere lo sfondo Salomone-Saba come un parallelo biblico stretto con la storia dei Magi apra alcune "possibilità precedentemente trascurate" come "la saggezza e gli aspetti femminili della narrazione".

Egli indica la tradizione israelita di personificare la sapienza come femminile (Proverbi 8:22-30, 9:1-6 e Siracide 24) e nota che per Matteo, Gesù incarna la sapienza (Matteo 11:19, 25-30).

Ancora più convincente per me è che in Medio Oriente sarebbe stato inconcepibile per gli uomini essere in presenza di una donna senza la presenza di altre donne. Giuseppe è vistosamente assente quando i Magi visitano. Questo è sorprendente, dato che il racconto dell'infanzia di Matteo racconta normalmente gli eventi dal punto di vista di Giuseppe. (Nel racconto di Luca, Maria è più prominente).

La frase "il bambino e sua madre" è usata cinque volte nel racconto della fuga dei Magi in Egitto (Matteo 2:11, 13, 14, 19, 21). Per Viviano, "La presenza della madre di Gesù, Maria, è un'esplicita affermazione della presenza di una donna al momento della visita dei magi. Si tratta di assistere alle risonanze femminili del testo".

Gli studiosi ci dicono che i magoi erano una casta associata all'interpretazione dei sogni, all'astrologia, allo zoroastrismo e alla magia. A sostegno della tesi di Viviano, lo zoroastrismo permetteva alle donne di servire come sacerdoti e nell'antica Persia c'erano donne astronome e governanti.

Secondo il defunto sulpiziano p. Raymond E. Brown, un acclamato biblista, gli studiosi ritengono che il magoi provenisse probabilmente da uno dei tre luoghi: Persia (l'attuale Iran) perché il termine magoi era originariamente associato ai persiani; Babilonia (Iraq) perché i babilonesi erano interessati all'astronomia e all'astrologia e lì c'era una grande colonia ebraica; o Arabia per i doni di oro e incenso associati a Saba.

Ma cosa si può dire della storicità della storia dei Magi di Matteo?

Credo che la discussione di Viviano nel Commento biblico del Nuovo Girolamo abbia ragione. Mentre la narrazione dell'infanzia di Matteo ha diversi probabili elementi storici in comune con il racconto di Luca (Gesù era della tribù di Giuda, nato a Betlemme e cresciuto a Nazareth), "ci sono anche alcuni elementi leggendari in Matteo 1 e 2" che Brown identifica come "genere di narrazioni dell'infanzia di uomini famosi".

Nel mondo antico, era comune attribuire retrospettivamente segni insoliti nei cieli (un astro nascente) ed eventi sulla terra (presagi e previsioni di figure di saggezza) alla nascita di un nuovo e potente sovrano.

Brown indica anche l'improbabilità storica che Re Erode avrebbe avuto difficoltà a localizzare il bambino Gesù in una città a soli 5 miglia da Gerusalemme quando, secondo la leggenda, una stella luminosa permetteva ai Magi di trovarlo con facilità.

Che probabilità c'è che le donne Magi fossero alla mangiatoia quando sembra improbabile che i Magi maschi siano mai stati lì?

Entrate nello squisito concetto ebraico di Midrash.

Un Midrash è un'interpretazione creativa dell'Antico Testamento, spesso usata per scopi omiletici, che spesso impiega la narrazione. È una sorta di lectio divina - riflessione teologica attraverso la quale i credenti scoprono il significato personale e comunitario della Scrittura.

Per Viviano, anche se Matteo 1-2 non è un Midrash in senso stretto (poiché non si tratta dell'Antico Testamento), esso tuttavia "utilizza tecniche di esposizione midrashiche" per interpretare la persona di Gesù. Nella sua magistrale opera La nascita del Messia, Brown nota: "Ma se il midrash è inteso come l'esposizione popolare e fantasiosa delle Scritture per la fede e la pietà, allora il termine può essere opportunamente applicato al modo in cui le narrazioni dell'infanzia sono state interpretate e ravvivate nel cristianesimo successivo".

Ed è così che troviamo presto tre re reali (maschi) di nome Caspar, Balthasar e Melchiorre. Caspar è ritratto come nero per rappresentare tutta la diversità del mondo gentilizio orientale. Alla fine, la riflessione midrashic ha portato a considerare i tre doni come simboli per diversi aspetti della vita cristiana: oro per la virtù, incenso per la preghiera e mirra per la sofferenza.

Data la ricca storia di elementi midrashic associati all'Epifania, non siamo quindi affatto in errore nel riflettere sul fatto che i Magi avrebbero potuto includere anche le donne sagge.

Per la maggior parte, il messaggio principale del racconto dei Magi di Matteo è che gli stranieri saggi ed eruditi - gli ultimi "estranei" per il suo pubblico ebraico-cristiano - sono venuti a rendere omaggio a un neonato sovrano, Gesù il Cristo, il cui potere spirituale e la cui saggezza hanno superato il loro.

Le diverse leadership femminili, così ricche di doti spirituali, sono spesso viste come "estranee" dai leader maschili della Chiesa cattolica.

Prego che i nostri fratelli celebrino presto un nuovo tipo di Epifania - una in cui i doni ricchi di virtù, la preghiera e la leadership sofferente delle donne sagge siano accettati in ugual misura e con grazia nel corpo neonato di Cristo.

Il Catholic Women's Council constata che la condanna del cardinale George Pell per abusi sessuali su minori è stata ribaltata dalla Corte Suprema dell'Australia perché i sette giudici che la compongono hanno deciso che la piena considerazione delle prove consentiva "una ragionevole possibilità che il reato non avesse avuto luogo".  Rispettiamo la decisione del tribunale, pur riconoscendo che una prova insufficiente a sostenere un verdetto di colpevolezza non equivale di per sé a una prova d'innocenza.  Come afferma il Testimone J che ha mosso le prime accuse contro Pell: "È difficile, in materia di abusi sessuali su minori, dimostrare a un tribunale penale che il reato sia avvenuto senza ombra di dubbio.  È uno standard molto alto da soddisfare - un onere pesante".

Offriamo le nostre preghiere per il Testimone J nella sua lotta di sopravvissuto agli abusi e per la famiglia della vittima che si è suicidata prima che iniziasse il processo.  Chiunque sia stato il colpevole o i colpevoli di questi casi particolari, sappiamo che sono parte di una crisi vergognosa e continua nella Chiesa e che ci sono molte storie di abusi, occultamento e collusione che devono ancora venire alla luce.

Molti membri del Catholic Women's Council hanno subìto abusi sessuali da parte di sacerdoti o sono state colpite dall'abuso nei confronti dei loro figli, dei loro familiari o amici.  Speriamo che l'assoluzione del Cardinal Pell non scoraggi altre vittime e sopravvissuti dal farsi avanti.

Ci impegniamo a lottare con e per tutti coloro che hanno subìto abusi per mano dei leader della Chiesa cattolica, e a chiedere conto a coloro che si sono resi colpevoli di aver coperto tali abusi così come a coloro che li hanno perpetrati.  A tutti i sopravvissuti agli abusi e ai loro cari che cercano giustizia con e per loro, vogliamo dire: "vi ascoltiamo, vi crediamo e siamo con voi".

Mercoledì 8 aprile 2020

(Il Catholic Women's Council è una coalizione di gruppi di tutto il mondo che lavorano per la dignità e l'uguaglianza delle donne nella Chiesa cattolica, Donne per la Chiesa ne fa parte)

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Articolo apparto su "Noi, famiglia e vita" di Avvenire, 27 ottobre 2019

“La vita è quella cosa che ti capita addosso mentre fai altre cose”, cantava John Lennon e quanta verità in queste parole. C’è la vita sognata, la vita programmata, quella scelta e poi la vita che viviamo concretamente ed è fatta di andate, ritorni, binari già tracciati e sentieri da segnare. Sappiamo, per fede e per esperienza, che Dio ha scelto di abitare proprio quest’ultima: ha piantato la sua tenda in mezzo a noi, ben radicato nella realtà che viviamo, non nel mondo delle idee e neppure della buona volontà. ...continua a leggere "Ma se non è per sempre è senza valore?"