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(comparso su "Noi, famiglia e vita" inserto di Avvenire, marzo 2019)

Ho sperimentato l’attesa e anche la perdita di un figlio a lungo sognato, nelle prime fasi di una gravidanza, so cosa significa quando il desiderio di generare prende tutte le fibre del nostro essere e diventa quasi ossessivo. È un desiderio che ci chiama dalle profondità di noi stesse, ci chiama perché sentiamo che è il nostro momento di dare la vita, di partecipare all’opera creatrice di Dio e tutto di noi è proteso in quella direzione: siamo pronte a farlo… e invece non ci riusciamo. ...continua a leggere "Una vita per la vita? Solo una madre sa"

articolo apparso su Adista - Segni Nuovi n. 41

Dieci mesi fa, con una trentina di donne da tutta Italia, abbiamo pubblicato il nostro Manifesto delle donne per la Chiesa nel quale provavamo ad esprimere difficoltà, ostacoli e speranze che, come donne credenti e impegnate, incontriamo nella Chiesa. Forse per il linguaggio semplice e diretto, forse per l’aderenza all’esperienza o perché i tempi erano maturi per recepirlo, quel Manifesto ha ricevuto molta più attenzione di quanto ci saremmo aspettate e, soprattutto, da lì sono nati in varie città gruppi nei quali le donne si stanno incontrando per confrontarsi, approfondire e sostenersi nel loro impegno. ...continua a leggere "Bilancio di un Sinodo"

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Non è facile prenderne coscienza, per alcune ci vogliono anni, per altre le resistenze sono talmente forti da non riuscire a superarle mai, eppure per molte di noi c’è stato quel momento – preciso o esteso – nel quale abbiamo iniziato a vedere con occhi nuovi il rapporto con il parroco, il confessore, il rettore della scuola in cui insegniamo e le cose si sono fatte finalmente chiare. Quel rapporto così costruttivo e profondo nel momento in cui mettevamo in opera i loro progetti, è diventato freddo, teso e anche ostruttivo quando si è trattato di proporne di nostri. Soprattutto se riguardano la crescita e l’autonomia della donne nella Chiesa.

Fa male. ...continua a leggere "Gesù difendeva le donne, non si difendeva dalle donne."

La crisi morale che la Chiesa sta vivendo sembra continuare ad allargarsi: al rincorrersi delle notizie di abusi compiuti da prelati ai danni di minori e persone in condizione di fragilità, si è aggiunta infatti la rivelazione delle dinamiche perverse di recriminazione e lotte di potere all'interno della gerarchia cattolica ai più alti livelli, come emerge dal vergognoso dossier Viganò, lasciando i fedeli smarriti e inquieti. Il silenzio orante di Papa Francesco rappresenta l'unico appiglio in questo momento di caos nel quale l'esperienza dei fedeli è quella di sentire la terra sgretolarsi sotto i piedi. ...continua a leggere "Le urgenze della Chiesa secondo Padre James Martin"

Relazione di Paola Lazzarini al primo incontro di Donne per la Chiesa, Roma

Donne per la Chiesa è un raggruppamento informale di donne di tutta Italia (e non solo) che si è andata formando a partire da un nucleo originario di una trentina di persone che hanno scritto il Manifesto che oggi qui presentiamo.  Il progetto è nato in seguito a un mio articolo sulle criticità che vedevo nella rappresentazione della donna credente come negli ultimi anni si è affermata  e in particolare sul rischio che all’interno di questa si perpetui un’immagine di donna che non rende giustizia alla complessità e diversità che il mondo femminile cattolico racchiude. ...continua a leggere "La piena partecipazione alla missione di Cristo: è questo che vogliamo!"

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Le recenti dichiarazioni di Monsignor Ladaria, Prefetto per la Congregazione della dottrina della fede, nelle quali si premura di ribadire la chiusura totale e definitiva (parole sue) all’ipotesi di ordinazione presbiterale femminile, non erano senza dubbio necessarie dal momento che la Lettera Apostolica Ordinatio Sacerdotalis di Papa Giovanni Paolo II del 1994 non lasciava già spazio a interpretazioni. Eppure si è voluto ribadire che le donne non potranno mai essere ordinate perché il genere maschile appartiene alla “sostanza del sacramento”. Perché? ...continua a leggere "Le dichiarazioni di Mons. Ladaria e le fragilità svelate delle donne cattoliche"

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Una piccola premessa autobiografica: io, un po’ come tutti credo, sono cresciuta con l’idea che, dopotutto, fosse normale che nella chiesa ci fosse una gerarchia interamente maschile, da ragazzina la cosa non mi disturbava anche perché in ambito giovanile i cammini sono abbastanza comuni, ma crescendo ho sentito via via con maggior fastidio il fatto che la gerarchia fosse maschile, ...continua a leggere "Relazione di Paola Lazzarini allo Spazio Asmara (23 Aprile 2018)"

Nella Chiesa quelle che vengono definite famiglie numerose (dai tre figli in su) sono sempre state portate come esempio, per la loro “coraggiosa apertura alla vita”, perché i figli sono una benedizione di Dio e “beato l’uomo che piana ne ha la faretra”… tutto bello e giusto dato che fare figli oggi è una scelta azzardata, che può costare molto e basti pensare a quante famiglie scendono al di sotto della soglia di povertà quando arriva un bambino in più. Per questo se ne fa anche una bandiera per battaglie politiche, giuste o meno, e si portano in giro per le Diocesi a fare testimonianze, utilizzando i figli come biglietti da visita: “madre di quattro”, “padre di cinque” e così via.

...continua a leggere "Dimmi quanti figli hai e ti dirò che cristiano sei"