Vai al contenuto

1

Una piccola premessa autobiografica: io, un po’ come tutti credo, sono cresciuta con l’idea che, dopotutto, fosse normale che nella chiesa ci fosse una gerarchia interamente maschile, da ragazzina la cosa non mi disturbava anche perché in ambito giovanile i cammini sono abbastanza comuni, ma crescendo ho sentito via via con maggior fastidio il fatto che la gerarchia fosse maschile, ...continua a leggere "Relazione di Paola Lazzarini allo Spazio Asmara (23 Aprile 2018)"

Nella Chiesa quelle che vengono definite famiglie numerose (dai tre figli in su) sono sempre state portate come esempio, per la loro “coraggiosa apertura alla vita”, perché i figli sono una benedizione di Dio e “beato l’uomo che piana ne ha la faretra”… tutto bello e giusto dato che fare figli oggi è una scelta azzardata, che può costare molto e basti pensare a quante famiglie scendono al di sotto della soglia di povertà quando arriva un bambino in più. Per questo se ne fa anche una bandiera per battaglie politiche, giuste o meno, e si portano in giro per le Diocesi a fare testimonianze, utilizzando i figli come biglietti da visita: “madre di quattro”, “padre di cinque” e così via.

...continua a leggere "Dimmi quanti figli hai e ti dirò che cristiano sei"

“…se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?” (Est 4,14)
La recente indagine dell’Osservatore romano sul lavoro invisibile e sfruttato delle religiose (ripreso da tutti i giornali nazionali e da molti esteri) offre a tutti i credenti e soprattutto alle donne l’occasione per riflettere su questo mondo religioso femminile così familiare, così vicino alla nostra vita eppure così sconosciuto.

...continua a leggere "Donne nella Chiesa e potere"