Vai al contenuto

(comparso su "Noi, famiglia e vita" inserto di Avvenire, marzo 2019)

Ho sperimentato l’attesa e anche la perdita di un figlio a lungo sognato, nelle prime fasi di una gravidanza, so cosa significa quando il desiderio di generare prende tutte le fibre del nostro essere e diventa quasi ossessivo. È un desiderio che ci chiama dalle profondità di noi stesse, ci chiama perché sentiamo che è il nostro momento di dare la vita, di partecipare all’opera creatrice di Dio e tutto di noi è proteso in quella direzione: siamo pronte a farlo… e invece non ci riusciamo. ...continua a leggere "Una vita per la vita? Solo una madre sa"

Articolo tradotto, versione originale qui

Mi sono interrogato sulla straordinaria enfasi che la chiesa pone sulla verginità.

Il credere che Maria fosse vergine al tempo in cui concepì Gesù è un articolo fondamentale di fede. La sua verginità è stata celebrata nella tradizione cristiana e nelle preghiere della chiesa sin dalla sua fondazione. Innumerevoli inni sono stati composti per onorare la vergine.
Va tutto bene. Ma a volte mi sembra che la chiesa continui a parlarne un po’ troppo, come se le parole Maria e Vergine, come amore e matrimonio o Trump e controversie, non potessero essere separate. La liturgia della chiesa si riferisce quasi sempre alla madre di Gesù come Vergine Maria o Beata Vergine. Il Catechismo della Chiesa Cattolica e altri strumenti di insegnamento fanno lo stesso. A Maria sono stati concessi molti titoli meravigliosi - Madre del Perpetuo Soccorso, Nostra Signora delle Vittorie, Regina del Cielo - ma Beata Vergine li ha vinti tutti. ...continua a leggere "La Chiesa, le donne e il culto della verginità"

di Anna Rotundo

Sono sempre di più gli studiosi che si soffermano su un aspetto di Santa Teresa d’Avila ancora poco esplorato,e soprattutto, applicato, nella Chiesa: il suo essere uno dei primi autorevoli esempi di “parola di donna”, il suo anticipare così gli studi delle teologhe sulla presenza delle donne nella Bibbia. Infatti, di fronte all’ennesima riproposizione del divieto paolino fatto alle donne di parlare in assemblea, nel tentativo di ridurre la Santa alla più stretta clausura, lei replicò scrivendo: << Vagli a dire che non stiano solo a una parte della Scrittura, che guardino alle altre e che si possano per caso permettere di legarmi le mani !>> .

...continua a leggere "Santa Teresa D’Avila: autorevole parola di donna"