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Come Donne per la Chiesa abbiamo seguito il Sinodo appena concluso con grande attenzione, nella preghiera e nella mobilitazione, grate che la Chiesa abbia scelto l’Amazzonia e la sinodalità per rispondere alle sfide del nostro tempo, anche se convinte che l’impossibilità per le madri sinodali di partecipare alle votazioni abbia rappresentato un vulnus nell’intero processo. Il documento finale che è stato reso noto nei giorni scorsi parla di una Chiesa che vuole con tutte le sue forze porsi dietro ai passi del Maestro, scegliendo i poveri e facendo proprio il loro volto: volto indigeno, campesino, afrodiscendente, migrante. ...continua a leggere "La nostra riflessione sul documento finale del Sinodo per la Regione Panamazzonica"

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da Roma

di Deborah Rose-Milavec (FutureChurch)

Ho avuto sorelle e amiche che hanno avuto travagli durati lunghe ore. Una delle mie amiche è stata in travaglio per 48 ore. Era completamente sfinita al momento del parto.

Ma il travaglio più lungo registrato fino ad oggi è stato di 75 giorni! Una donna polacca che perse uno dei suoi tre gemelli, riuscì a mantenere in vita gli altri due bambini tenendo i piedi sopra la testa per 75 giorni fino a quando i bambini potevano nascere, in modo sicuro.

Penso che la maggior parte delle madri faccia tutto ciò che deve fare per portare un bambino al sicuro in questo mondo e per tenerlo al sicuro dopo la nascita.

Stasera nella sala stampa, mentre leggevo il documento finale, ho sentito le fitte di un travaglio che è andato avanti all'infinito, così a lungo per così tante donne e i loro alleati. ...continua a leggere "Il documento finale del Sinodo Amazzonico: diaconato alle donne, quanto durerà ancora il travaglio?"

Ai Padri sinodali nostri fratelli in Cristo, agli esperti e agli uditori e uditrici

Come donne credenti guardiamo con attenzione e grande speranza al Sinodo per la Regione Pan-Amazzonica che si apre in questi giorni a Roma.Riconosciamo la portata storica e rivoluzionaria di questo sinodo che si lascia interrogare contemporaneamente dalle sfide pastorali e di salvaguardia del pianeta che si stanno ponendo oggi in Amazzonia, con la consapevolezza che, per rispondere a così grandi e gravi urgenze, è necessario partire dal riconoscimento della sapienza dei popoli che ancora oggi mantengono uno stretto e diretto contatto con la natura.

Accompagniamo i lavori dei padri sinodali e di tutti i partecipanti ed esperti con la nostra preghiera e l’offerta del nostro quotidiano impegno per una Chiesa sempre più evangelica e al servizio dei popoli, nella concretezza dei luoghi e dei tempi in cui questi popoli vivono.

L’autenticità della nostra vicinanza e preghiera non nasconde però l’amarezza per il perpetrarsi dell’ingiusto impedimento, alle donne che prenderanno parte ai lavori, di votare il documento finale che pure avranno collaborato a elaborare. Ancora una volta le decisioni che riguarderanno un’enorme regione composta da uomini e donne, verranno prese da soli uomini, e sentiamo ancora risuonare le parole del cardinale Léon-Joseph Suenens al Concilio Vaticano II quando disse “dov’è l’altra metà della Chiesa?”. Oggi è presente, ma minoritaria, aggiunta e senza diritto di voto.

Siamo comunque fiduciose nell’azione dello Spirito e interessate in particolare a quanto emergerà rispetto alla questione aperta nel documento preparatorio laddove si dice: “occorre individuare quale tipo di ministero ufficiale possa essere conferito alla donna, tenendo conto del ruolo centrale che le donne rivestono oggi nella Chiesa amazzonica”[1].

Pur consapevoli delle difformità dei contesti, siamo convinte che in tutto il mondo le donne rivestano un ruolo centrale nella Chiesa, pur non avendo un ministero ufficiale, e pertanto confidiamo nella creatività dello Spirito e nella docile e coraggiosa obbedienza a quanto suggerirà.

E che quanto si farà per l’Amazzonia possa, nei giusti tempi e modi, giungere fino a noi.

Attendiamo con cuore aperto, ma senza timore di guardare negli occhi e chiedere ragione delle scelte che verranno prese dai fratelli vescovi, in unione con il vescovo di Roma.

Buon lavoro, buon discernimento.

Le vostre sorelle in Cristo.

Catholic women speak

Donne per la Chiesa

Voices of Faith

Women’s ordination conference

 

[1]Documento preparatorio al Sinodo per la Regione Pan-Amazzonica: http://www.synod.va/content/synod/it/attualita/sinodo-sull-amazzonia--documento-preparatorio---amazonia--nuovi-.html

di Emilia Palladino
docente di Etica della famiglia e condizione femminile
Università Gregoriana

 

Il documento finale della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, che si è tenuta a Roma dal 3 al 28 ottobre 2018, contiene tanto in positivo quanto in negativo le caratteristiche di un testo ricavato da procedimenti collegiali impegnativi e faticosi, propri dei meccanismi sinodali a cui ha dato impulso nuovo papa Francesco. ...continua a leggere "Una lettura “di genere” del documento finale del Sinodo sui giovani"

articolo apparso su Adista - Segni Nuovi n. 41

Dieci mesi fa, con una trentina di donne da tutta Italia, abbiamo pubblicato il nostro Manifesto delle donne per la Chiesa nel quale provavamo ad esprimere difficoltà, ostacoli e speranze che, come donne credenti e impegnate, incontriamo nella Chiesa. Forse per il linguaggio semplice e diretto, forse per l’aderenza all’esperienza o perché i tempi erano maturi per recepirlo, quel Manifesto ha ricevuto molta più attenzione di quanto ci saremmo aspettate e, soprattutto, da lì sono nati in varie città gruppi nei quali le donne si stanno incontrando per confrontarsi, approfondire e sostenersi nel loro impegno. ...continua a leggere "Bilancio di un Sinodo"

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Carissime sorelle,

abbiamo appreso con gioia la notizia della vostra convocazione al prossimo sinodo sui giovani, siamo felici che l’assemblea sinodale sia arricchita dalla vostra esperienza e sensibilità e salutiamo con soddisfazione il fatto che avrete la possibilità di partecipare attivamente sia ai piccoli gruppi che nei lavori dell’assemblea, portando la vostra parola. Siamo state però amareggiate nel constatare che le nuove regole del sinodo, pur prevedendo la possibilità di votare per alcuni laici (stabilizzando  quanto avvenuto già nel precedente sinodo sulla famiglia, con la partecipazione votante di un fratello religioso), non estendono tale possibilità alle donne, neppure alle religiose. ...continua a leggere "Lettera alle donne che parteciperanno al Sinodo"