𝗖𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼

Sentiamo l’urgenza di ridare vita e mettere in circolo parole “altre” che partano dalla consapevolezza della propria parzialità.
Sono parole che dobbiamo esigere che vengano affiancate alle parole piene di arroganza e di presunzione di possesso della verità; consapevoli del fatto che il conflitto fa parte della nostra vita e che solo attraverso una gestione positiva può non degenerare nella guerra, riuscendo a salvaguardare la nostra umanità.
Mettersi in ascolto del dolore  dell’altro/a, ridare dignità all’avversario, dare voce a chi, pur essendo coinvolto – la guerra non l’ha mai voluta o non la vuole più – a chi faticosamente ha convissuto fianco a fianco con il potenziale nemico, a chi è stato silenziato/a o non ha mai avuto voce.
Ci sono parole che non abbiamo più il coraggio di pronunciare dentro la presunta ineluttabilità della guerra. Poiché sappiamo che la pace si costruisce con la responsabilità di ciascuna/o che è e può essere tale unicamente se capace di generare un senso non solo per la propria vita ma anche per quella di altre persone, sono parole che portano in sé sia la potenzialità che la visione di un altro futuro.
Le nostre madri e i nostri padri costituenti, forti delle loro differenze, ci hanno lasciato una traccia irrinunciabile: al centro ci sono l’uomo e la donna e i loro diritti inalienabili tra questi: il ripudio della guerra, il diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione, all’esprimere liberamente le proprie idee e religioni, all’accoglienza, alla partecipazione al bene comune ciascuno secondo le proprie possibilità, diritti tutti necessariamente accompagnati ai doveri per realizzare queste idee e principi.
Tutto questo si può concretizzare e compiere attraverso la non violenza nei confronti di tutto il creato. Forse è arrivato il tempo di interpretare, tradurre e convertire questa parola in azione positiva. L’azione positiva – ovvero la buona pratica è il prendersi cura, perché l’altro ci sta a cuore.

Per questo volentieri condividiamo volentieri il testo della “Carta dell’impegno per un mondo disarmato”, il risultato del confronto tra donne di molte città italiane, attive nei movimenti per la pace, il disarmo, la giustizia sociale e ambientale.

La Carta è stata presentata ufficialmente a Perugia sabato 11 ottobre 2025 in occasione della partecipazione di “10 – 100 – 1000 piazze di donne per la pace” alla marcia Perugia-Assisi.

Qui il testo integrale: https://www.adista.it/articolo/74448

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