“Una spina nella carne mi è stata data”: un incontro con Paolo (quinta e ultima parte)
di Silvana Baldini -Il giardino che mi avevano dato da guardare era piccolo, scuro, seminascosto tra le due ali del Palazzo di Erode; da una parte terminava con la cisterna dell’acqua e dall’altra con la terrazza verso il Tempio. Avevo avuto l’ordine di ripulire tutto; e mi sforzavo di finire il lavoro anche perché… perché…

