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Come Donne per la Chiesa abbiamo seguito il Sinodo appena concluso con grande attenzione, nella preghiera e nella mobilitazione, grate che la Chiesa abbia scelto l’Amazzonia e la sinodalità per rispondere alle sfide del nostro tempo, anche se convinte che l’impossibilità per le madri sinodali di partecipare alle votazioni abbia rappresentato un vulnus nell’intero processo. Il documento finale che è stato reso noto nei giorni scorsi parla di una Chiesa che vuole con tutte le sue forze porsi dietro ai passi del Maestro, scegliendo i poveri e facendo proprio il loro volto: volto indigeno, campesino, afrodiscendente, migrante. ...continua a leggere "La nostra riflessione sul documento finale del Sinodo per la Regione Panamazzonica"

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da Roma

di Deborah Rose-Milavec (FutureChurch)

Ho avuto sorelle e amiche che hanno avuto travagli durati lunghe ore. Una delle mie amiche è stata in travaglio per 48 ore. Era completamente sfinita al momento del parto.

Ma il travaglio più lungo registrato fino ad oggi è stato di 75 giorni! Una donna polacca che perse uno dei suoi tre gemelli, riuscì a mantenere in vita gli altri due bambini tenendo i piedi sopra la testa per 75 giorni fino a quando i bambini potevano nascere, in modo sicuro.

Penso che la maggior parte delle madri faccia tutto ciò che deve fare per portare un bambino al sicuro in questo mondo e per tenerlo al sicuro dopo la nascita.

Stasera nella sala stampa, mentre leggevo il documento finale, ho sentito le fitte di un travaglio che è andato avanti all'infinito, così a lungo per così tante donne e i loro alleati. ...continua a leggere "Il documento finale del Sinodo Amazzonico: diaconato alle donne, quanto durerà ancora il travaglio?"

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di Jamie L. Manson (apparso su NCRONLINE.ORG)

 

Nel giugno 2016, poco dopo aver annunciato che avrebbe creato una commissione per lo studio della storia delle donne diaconi nella Chiesa cattolica, Papa Francesco ha scherzato con i giornalisti dicendo: "Quando non vuoi risolvere qualcosa, fai una commissione". Pare che, dopotutto, non stesse scherzando.

Il 7 maggio, a bordo del volo papale dalla Macedonia a Roma, Francesco ha annunciato che, dopo tre anni di studio, la commissione papale non è stata in grado di trovare un accordo e dare una "risposta definitiva" sul ruolo delle donne diacono nei primi secoli del Cristianesimo. Ha detto che restava poco chiaro se le diaconesse ricevessero o meno un'ordinazione sacramentale. ...continua a leggere "Perché la passione di Francesco per la giustizia e l’unità si arresta davanti alle donne?"

Negli anni '80 in provincia di Firenze esisteva una parrocchia di un centinaio di anime, in aperta campagna, che rischiò la chiusura per mancanza di sacerdoti. Essendo molta popolazione anziana, chiudere significava privare parecchi della messa domenicale ed eliminare un punto di ritrovo anche sociale. Un gruppo di persone, tutte non certo campioni di istruzione (nessun laureato: madri di famiglia, contadini in pensione, un'operaia con la quinta elementare sposata con un ragioniere) decise di appellarsi al cardinale. Il cardinale approvò. Di volta in volta il gruppo cercava un sacerdote libero che potesse dir messa. Una volta era alle 11, una alle 8.30, ci si adattava. Per più di dieci anni la parrocchia è stata gestita da laici, con un parroco di una parrocchia vicina che vigilava sui bilanci annuali. Laici che erano tutte donne, o quasi. Con a capo un'operaia con la quinta elementare, poi ministro straordinario dell'Eucaristia. ...continua a leggere "Testimonianza 25: chi regge la comunità?"

di don Ferdinando Sudati

Cara Jacqueline,

ti scrivo da anziano prete, lieto della tua vocazione e per la tua determinazione a raggiungerla.

La freschezza del tuo scritto mi ha fatto riandare al tema dell’ordinazione della donna nella Chiesa cattolica. Parlo di “riandare” o ritornare perché avevo deciso, da un certo momento in poi, di relegarlo tra gli argomenti triti, noiosi, inconcludenti, come ho fatto per la questione del celibato dei preti, dell’eutanasia e dell’interpretazione di Amoris laetitia. Dicevo a me stesso: non vale più la pena dedicarvi tempo ed energie. Anche se non lo vedrò, verrà il tempo in cui tutto ciò che ora fa da ostacolo cadrà come un castello di carte. ...continua a leggere "Lettera aperta a Jacqueline Straub (autrice di “Giovane cattolica donna. Perché voglio diventare prete” ed. Gabrielli)"

di Maria Ilaria de Bonis
Maria è tutt’altro che una figura docile ed obbediente, così come è stata rappresentata nella storia della cristianità. A parlarci della «forte carica eversiva di Maria» è Adriana Valerio, teologa, docente di Storia del cristianesimo e delle chiese alla Federico II di Napoli, a capo del progetto internazionale e interconfessionale “La Bibbia e le donne", i cui volumi sono editi in italiano dalla casa editrice Il Pozzo di Giacobbe.

...continua a leggere "Maria è ancora un modello per le donne? Intervista alla teologa Adriana Valerio"