Secondo incontro “Donne per la chiesa ” in Calabria.

di Anna Rotundo

Alle 16 del 23 novembre 2018 ci siamo ritrovate a Catanzaro ed abbiamo iniziato il nostro incontro con la preghiera , un’ AVE MARIA, affinché lo Spirito Santo illumini il nostro cammino: infatti siamo donne ” per la chiesa” e tutte quante ci siamo dichiarate innamorate di Gesù. Alcune amiche che avevano partecipato allo scorso incontro del 6 maggio hanno avuto problemi e non sono potute venire: eravamo in tutto 4 persone. Dopo la preghiera ho brevemente presentato la genesi del nostro manifesto e l’esperienza della nostra grandissima Paola Lazzarini Orrù .Quindi abbiamo iniziato, lentamente e soffermandoci continuamente sui passaggi più importanti , la lettura del documento sulle giovani donne nella chiesa.Abbiamo ascoltato le risonanze nel nostro cuore e nelle nostre esperienze e ciascuna di noi è intervenuta con le proprie riflessioni .

 

Relativamente al problema della guida , dell’accompagnamento e della proposta di modelli di donna affascinante per una ragazza di oggi, abbiamo considerato come le catechiste non dovrebbero dare l’impressione di voler a tutti i costi compiacere il parroco , ma proporre il vero insegnamento di Gesù.Molto dipende dal” come” viene presentata la figura di una donna: altro e’ presentare Madre Teresa come la suorina che aiutava i poveri, altro è presentarla come lei stessa si autoproclamava ” la matita di Dio”. Abbiamo raccontato tra di noi le tante esperienze di ragazze che conosciamo, ragazze fuoriuscite dalla chiesa perché si sentono giudicate, incomprese ed escluse , magari perché hanno espresso le loro opinioni critiche, o perché hanno i capelli colorati di blu, o perché omosessuali.

Non possiamo accettare assolutamente nessuna esclusione, perché ciò è contrario alla prassi di Gesù. Ma se riscontriamo la presenza di sacerdoti arroccati ad un malinteso senso di potere , giudicante ed escludente, ci conforta tanto però la presenza di sacerdoti illuminati e vicini al modello di chiesa ” in uscita” . Tra le linee di azione vorremmo privilegiare:

-la costruzione di reti quali la collaborazione con un sacerdote che già abbiamo contattato e si è reso disponibile ad un incontro nella sua parrocchia;

– la costituzione di laboratori per l’ educazione alla spiritualità, oppure laboratori di educazione alla interculturalità, con una particolare valorizzazione delle donne, da proporre con altre associazioni e reti sociali.

Il tutto si è svolto in un clima sereno, di apertura e ascolto l’ una delle altre : abbiamo concluso alle 19, ma veramente il tempo è volato e forse saremmo state ancora a confrontarci…. e poi un piccolo momento conviviale (torroncini natalizi), riproponendoci di aggiornarci per successive iniziative.

Deo Gratias!

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