Quando Papa Francesco parla alle donne

Questa mattina Papa Francesco ha incontrato LE partecipanti (non I partecipanti come riporta il sito del Vaticano) all’Assemblea generale dell’Unione Superiore maggiori d’Italia (USMI).

Questo discorso è un’ottima sintesi del modo in cui Francesco vede e parla alle donne.

Foto di Kai Pilger su Unsplash

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1. Il modo in cui si rivolge a interlocutrici donne, specie alle suore, è sempre infantilizzante e paternalista (( Mt 28,8). Qualcuno che pensa un po’ male dice: “Per chiacchierare sono state mandate”. No, no, corsero per dare un annuncio, non è chiacchiericcio: quello è un’altra cosa)

2. Accanto alle raccomandazioni da buon papà a figlie minorenni mette sempre qualche parola che idealizza e cristallizza le donne in un ruolo (le donne sono brave per questo, sanno creare cammini nuovi, sanno dare… Sono coraggiose)

3. Mentre spiega alle donne come sono le donne, infila sempre qualche battuta svilente e maschilista (Perché è proprio della donna essere generosa, è così. A volte sì, qualche nevrotica c’è, ma questo capita un po’ dappertutto)

4. Ci tiene sempre a ribadire che non ha intenzione di prendere decisioni importanti che ci riguardano e che dobbiamo stare brave e “ascoltare”, che è un modo carino di invitare a tacere. Soprattutto perché non dipende mica da lui, è “lo Spirito Santo il capo del cammino sinodale”. Chissà perché non c’è nessuna materia su cui lo Spirito Santo sia così silenzioso come sulle donne.

Ormai il tono del Papa è noto, certo è molto diverso quando parla ai preti e soprattutto ai suoi confratelli gesuiti, ma lo conosciamo e aspettiamo il giorno in cui una di queste madri superiore si alzerà e chiederà un po’ di rispetto.

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