Non abbiamo più parole

Eppure non possiamo tacere di fronte alla morte a cui sono sottoposte centinaia di migliaia di persone: donne, uomini e bambine/bambini nella striscia di Gaza.
E per rompere l’abisso di silenzio che l’orrore ha scavato dentro di noi sentiamo di dire una sola parola: “basta”! Altre parole non ci vengono. La violenza imperante nel mondo ci lascia attonite.

Basta con la violenza, perché, come insegna la storia di quelle terre, la violenza genera altra violenza, in una spirale alla quale rischiamo di abituarci.
Prendiamo in prestito le parole del patriarca emerito di Gerusalemme, Michel Sabbah, per dare voce alla nostra preghiera: “La pace è sempre più lontana e anche la pace è sotto assedio Signore, ma tu o Dio, non restare lontano. Abbiamo faticato tanto per resistere alla morte: sazia chi muore di fame e riconduci tutte/tutti all’umanità”.

Articoli simili